Cucù, dove sono le palline?

Stamattina Amelia ha compiuto il solito giro tra gli scaffali dedicati ai suoi giochi, di cui ho parlato qui.

Ultimamente si sta esercitando molto a rimanere in piedi senza appoggio e mi sta più vicina del solito.

Ancora assaggia tutto ciò che le capita a tiro, ma è anche incuriosita da altri tipi di attività.

Come sappiamo, il gioco per i bambini è una questione seria, che serve a svilupparsi e a crescere.

Ultimamente abbiamo provato una versione alternativa del gioco del cucù.

Ho preso tre palline colorate

Le ho mostrato che le nascondevo sotto la copertina e ho aspettato la sua reazione.

Dove sono le palline? Andiamo a cercarle!

Trovate! Dall’espressione soddisfatta sembra fiera di se stessa.

A cosa serve questo gioco?

Nel libro Abbiamo un bambino. Guida per i nuovi genitori di Grazia Honegger Fresco e Tiziana Valpianaia si parla del gioco del nascondersi e riapparire, quindi il nascondersi della mamma dietro un telo o di un oggetto e la loro ricomparsa.

È spiegato:

Questi giochi suscitano e rafforzano la fiducia che il bambino ripone nell’adulto e aiutano il piccolo nell’elaborazione di un primo pensiero astratto: la mamma continua ad esistere anche mentre io non la vedo e poi ritorna… la mamma, quando esce… torna sempre!

Anche se un oggetto non si vede, esso continua ad esistere.

 

Il papà ha trovato un altro giochino divertente.

Oggi hanno giocato a carte

– Amelia, scegli una carta.

E quando lei la prende, il papà esclama: – eeeeh!

Non so quale competenza sviluppi questo gioco sciocchino, ma Amelia si diverte molto!

A presto!

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