Come aiutare una bambina di un anno a sfogliare libri in autonomia

Di solito nel silenzio della mattina io e Amelia leggiamo qualche libriccino. Al momento lei ama i libri tattili. Io mi metto al suo fianco e leggo e sfoglio le pagine e Amelia tocca i rilievi creati con materiali diversi.

Qualche tempo fa ero capitata in un blog dove una mamma aveva avuto un’idea geniale. Aveva trovato un modo per tenere sollevate le pagine. In questo modo il suo bimbo poteva inserire le dita tra una pagina e l’altra e sfogliare il libro da solo. Non ricordo quale spessore avesse usato, ma ciò che mi convinceva poco è che l’oggetto andasse incollato al libro.

Ho voluto provare anche io, ma con uno spessore removibile: le mollette del bucato.

Le mollette funzionano, perché Amelia è portata ad afferrarle e così facendo le pagine si sollevano. Da lì a voltarle è un attimo.

Buona lettura!

Imparare a leggere giocando

Circa un anno fa Momo aveva sviluppato una passione esplosiva per le lettere e la scrittura. Qui potete trovare alcune delle attività che gli proponevo per aiutarlo ad approfondire il suo interesse. Dopo un po’ l’attrattiva per le lettere è scemata e Momo è passato ad altro (Star Wars, dinosauri, Halloween…)

Questo disinteresse è durato fino all’estate scorsa quando, complice la spiaggia di Viserba, Momo ha iniziato a scrivere nella sabbia le parole che gli chiedevo senza suggerirgli le lettere. Complici anche i bambini più grandi che, vedendoci fare questo gioco, hanno iniziato a scrivere parole corte e a chiedere a Momo cosa avessero scritto. E così Momo sta imparando a leggere.

Qualche giorno fa stavo leggendo nel testo La scoperta del bambino di Maria Montessori, che il bambino legge i suoni che compongono una parola con la stessa lentezza con cui la scrive. Invece egli afferra il senso della parola quando è pronunciata velocemente e con i giusti accenti. E così è nata questa attività:

Ho scritto in alcune etichette nomi di oggetti presenti nella stanza

lettura01

Ho chiesto a Momo di leggere. Prima ho aspettato senza fretta che pronunciasse tutte le singole lettere. Poi gli ho detto: “Più veloce, più veloce!” E man mano che ripeteva più velocemente, si faceva chiara nella sua mente la parola intera e il suo significato.

Una volta capito il senso, Momo doveva attaccare l’etichetta all’oggetto presente nella stanza

Non sembra, ma è un pianeta circondato da meteoriti.
Non sembra, ma è un pianeta circondato da meteoriti

 

tavolo

 

cartavetrata

Questa attività è piaciuta molto a Momo e l’ha voluta ripetere più volte.