Lo spazzolino e l’uso del filo interdentale: passarlo tra i denti è un gioco da bambini

Come far capire ad un bambino l’importanza di tenere i denti puliti?

Nel tempo ho adottato diverse strategie che ho deciso di elencare in questo articolo, sperando che possa essere di aiuto a qualche genitore.

Creare un’abitudine

La routine, questa parola così noiosa solo a scriverla, è tanto amata dai bambini, perché, dicono, dà loro sicurezza.

Anche se non è proprio nella mia indole, cerco di creare almeno poche abitudini buone sperando che rimangano nel tempo.

Con Amelia, che ha otto mesi, sto provando questa strada.

Dopo i pasti la abbraccio e ci mettiamo di fronte allo specchio del bagno, lei con il suo spazzolino, io con il mio. Amelia scruta curiosa i miei movimenti, mi studia e con grande soddisfazione cerca di spazzolare i denti che…non ha! Guai a non darle il suo spazzolino se vede che lavo i miei denti. Ci tiene moltissimo!

Certo, le mie braccia farebbero volentieri a meno di tutto ciò, ma Amelia già riesce a stare in piedi e il tempo scorre incredibilmente veloce. Tra qualche mese potrà finalmente usare la Torre di apprendimento e le cose si semplificheranno (certo, certo, sicuro, sarà tutto più semplice).

– La storiella

Con Marcello ho usato altre strade.

Come al solito ci piazzavamo davanti allo specchio del bagno, lui in piedi sulla sua sedia, io di fianco, ognuno con il suo spazzolino in mano già pronto con il dentifricio.

E iniziava la storia.

Amuchino Spazzolino e Amucone Spazzolone viaggiano in ogni angolo della Terra e del Sistema Solare per pulire laddove sia necessario. Un giorno vanno a spazzolare i massi ghiacciati negli anelli di Saturno, in un altro scendono verso il centro della Terra per pulire il nucleo, naturalmente dopo aver indossato una tuta resistente al calore.

E così via, dagli iceberg del Polo Nord agli scogli del mare di Viserba, dalla camera di un formicaio ai crateri della Luna, ogni volta una destinazione diversa da decidere insieme. Si parte, si arriva e… si spazzolano i denti.

– Il modellino della bocca fai da te

Si tratta di un modello di bocca tridimensionale che avevo creato più che altro per far divertire Marcello. Però ha anche una sua valenza educativa, perché mostra come rimuovere il cibo che rimane incastrato tra i denti utilizzando il filo interdentale.

Per crearlo ho usato:

cartoncino rosso

1 e 1/2 bicchiere d’acqua

2 bicchieri di bicarbonato

1 bicchiere di maizena

Per prima cosa ho creato i denti con la pasta di bicarbonato: basta mettere sul fuoco una padella o un pentolino con 2 bicchieri di bicarbonato, 1 bicchiere di maizena e 1 e 1/2 di acqua e mescolare finché l’impasto non si rapprenda. In 5 minuti è pronto.

Ho aspettato che si raffreddasse.

Ho dato la forma ai denti e ho aspettato un giorno affinché si solidificassero.

Denti di bicarbonato

A questo punto ho appoggiato i denti sopra il cartoncino rosso dando loro una forma arcuata generale e ho disegnato intorno ad essi una bocca.

Ho disegnato i denti superiori, ho ritagliato la bocca e l’ho piegata verso il centro.

Ho incollato i denti con la colla Pritt. Non tiene moltissimo, ma questo modellino non è stato fatto per durare a lungo.

Ho ricreato resti di cibo fra i denti con un po’ di Didò secco giallo.

Infine ho spiegato a Marcello come si usa il filo interdentale e si è divertito a pulire i denti.

– Rimuovere la carie dai denti 2D

 

Per questa attività ho usato:

una testina usata dello spazzolino (va bene anche un cotton fioc)

un foglio A4 con disegnata una grande bocca, come nella foto sotto. Qui potete scaricare il pdf.

 

un colore a spirito

una cartellina di plastica, tipo porta documenti. Quest’ultima non serve se avete la possibilità di plastificare il foglio A4 avendo cura di lasciare 1 cm di margine.

Procedimento

Ho infilato il foglio A4 nella busta di plastica. Non è necessario farlo se lo avete plastificato. Ho disegnato la carie sopra ai denti con il colore a spirito. Finito!

L’ho fatto trovare a Marcello sul tavolo, con lo spazzolino e uno straccetto (vanno bene anche una spugna o della carta da cucina). Marcello si è divertito a spazzolare via la carie. Poi a ricrearla, poi a ri-spazzolarla, poi a pulire e così via.

Questa attività, oltre a permettere di affinare la manualità, può essere un’occasione per parlare di batteri, carie, zuccheri e igiene dei denti.

– App Dentist della Yovo Games

Non ho ancora chiaro a me stessa se ho giocato sporco o se ho messo Marcello di fronte alla realtà dei fatti. Se si rovinano i denti si va dal dentista e quest’app mostra, attraverso dei simpatici animaletti come pazienti, il lavoro del dentista in maniera così esplicita che viene voglia di attivarsi per mantenere i denti sani!

– Lo spazzolino elettrico

Lo spazzolino elettrico è il nostro ultimo acquisto. Ho acquistato un modello compatibile con ricambi di vari personaggi. Marcello lo ha voluto provare subito. E dopo il lavaggio abbiamo giocato al dentista usando lo spazzolino come trapano. Poi al dermatologo dove lo spazzolino serviva ad applicare una crema in viso. Infine all’estetista usando lo spazzolino per pulire sopra le unghie. Diciamo che ha familiarizzato con lo strumento. L’importante è che prenda l’abitudine di usarlo e per ora sta funzionando.

– Siamo fatti così

Tra i video di Esplorando il corpo umano ce n’è uno che parla di bocca e denti e che tocca l’argomento carie, come si forma, il ruolo degli zuccheri e molto altro. Anche se Marcello lo ha snobbato, ho voluto riportarlo in questo post perché molti bambini amano i video della serie Siamo fatti così ed è senz’altro utile per capire l’importanza dell’igiene orale.

– Idee dal Web

Ho cercato tramite Pinterest Activities about teeth e ho trovato delle fantastiche idee. Vi segnalo un link molto carino, dove un mattoncino Mega Block diventa una bocca. Basta inserire tra i denti del Didò e farlo rimuovere al bambino con un filo di lana. Trovate il link diretto qui.

Spero che questo articolo vi sia utile. Buon sorriso splendente a tutti i bimbi!

Shopping relativo all’articolo. Acquistando da questi link mi aiuterete a sostenere questo blog senza costi aggiuntivi per voi!

 
 

Imparare a leggere giocando

Circa un anno fa Momo aveva sviluppato una passione esplosiva per le lettere e la scrittura. Qui potete trovare alcune delle attività che gli proponevo per aiutarlo ad approfondire il suo interesse. Dopo un po’ l’attrattiva per le lettere è scemata e Momo è passato ad altro (Star Wars, dinosauri, Halloween…)

Questo disinteresse è durato fino all’estate scorsa quando, complice la spiaggia di Viserba, Momo ha iniziato a scrivere nella sabbia le parole che gli chiedevo senza suggerirgli le lettere. Complici anche i bambini più grandi che, vedendoci fare questo gioco, hanno iniziato a scrivere parole corte e a chiedere a Momo cosa avessero scritto. E così Momo sta imparando a leggere.

Qualche giorno fa stavo leggendo nel testo La scoperta del bambino di Maria Montessori, che il bambino legge i suoni che compongono una parola con la stessa lentezza con cui la scrive. Invece egli afferra il senso della parola quando è pronunciata velocemente e con i giusti accenti. E così è nata questa attività:

Ho scritto in alcune etichette nomi di oggetti presenti nella stanza

lettura01

Ho chiesto a Momo di leggere. Prima ho aspettato senza fretta che pronunciasse tutte le singole lettere. Poi gli ho detto: “Più veloce, più veloce!” E man mano che ripeteva più velocemente, si faceva chiara nella sua mente la parola intera e il suo significato.

Una volta capito il senso, Momo doveva attaccare l’etichetta all’oggetto presente nella stanza

Non sembra, ma è un pianeta circondato da meteoriti.
Non sembra, ma è un pianeta circondato da meteoriti

 

tavolo

 

cartavetrata

Questa attività è piaciuta molto a Momo e l’ha voluta ripetere più volte.

 

Giocare con le ombre

Momo ha ereditato dal padre la passione per Star Wars.

Un giorno ha aperto un cassetto nel corridoio e con grande nostra sorpresa, ha trovato i pupazzetti dimenticati dei vari personaggi che avevo regalato per gioco al mio futuro marito più di 10 anni fa.

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Ora sono passati a lui e ci gioca ogni giorno.

Così ho cercato qualche attività in tema e sono capitata nel blog Childhood 101 dove ho trovato questa idea:

Il gioco delle ombre di Star Wars

Star wars ridotto

Star Wars 0ridotto

Cosa occorre?

  • Immagini da stampare e ritagliare di Star Wars, che trovate qui
  • forbici
  • taglierino
  • spiedi, che potete trovate al supermercato o bastoncini o colori
  • Nastro adesivo
  • Torcia

Come si procede:

Ritagliate con le forbici il contorno delle immagini e con il taglierino praticate tutti i fori interni. A questo punto suggerisco di plastificare ogni personaggio, per renderlo più resistente. Poi attaccate gli spiedi alle immagini con il nastro adesivo.

Ora basta chiudere le finestre, spegnere le luci e accendere la torcia e la magia ha inizio!

Ma non tutti sono appassionati di Star Wars. 

Se i bambini sono grandi possono provate a realizzare da soli le sagome dei loro personaggi preferiti. Disegnate il vostro personaggio o fate fotocopie dai vostri libri o riviste. Ritagliatene la sagoma e riproducetela su un cartoncino nero.

Altrimenti qui sotto trovate due link a immagini stampabili gratuitamente:

  • In the playroom: In fondo all’articolo troverete tutto il set e i personaggi della favola I tre porcellini da stampare
  • Julep: Ci sono vari personaggi di Halloween da stampare

Naturalmente potete acquistare sagome personalizzate dei vostri personaggi preferiti. Ad esempio in questo negozio troverete una persona molto gentile che realizzerà le vostre richieste.

Infine qui trovate un tutorial molto chiaro per costruire un vero e proprio teatrino delle ombre.

Buona creatività a tutti!

Incontriamoci nel gruppo facebook A che gioco giochiamo  per scambiarci le nostre idee.