Strategie anti-ansia per bambini spaventati

Poco prima dei 5 anni di Marcello abbiamo avuto un periodo molto difficile. Il terremoto ha reso la nostra casa inagibile e di conseguenza abbiamo cambiato abitazione. Sembra che il trasloco sia una tra le cause di stress più grandi per un bambino. Marcello ha risentito molto di tutto questo.

Grazie all’aiuto di una psicologa abbiamo attuato varie strategie per gestire l’ansia che hanno avuto dei riscontri molto positivi.

In questo articolo descrivo qualche strategia che abbiamo adottato gradualmente, inserendone una nuova ogni settimana, sperando che possa essere di aiuto a qualcuno.

La scodella anti-paure

Questo è il nome che Marcello ha voluto assegnare ad una semplice scatola dove abbiamo inserito ciò che lo tranquillizzava quando aveva gli attacchi d’ansia.

All’inizio c’erano pochi oggetti. Nel tempo se ne sono aggiunti altri.

Ogni volta che si presentava un attacco d’ansia invitavo Marcello ad utilizzare questa scodella, in modo da gestirsi in modo autonomo. Credo che questo lo abbia reso più sicuro.

A volte è stato sufficiente mettere la scodella anti-paura in camera per calmarsi.

Prima settimana

Marcello ha scelto di inserire:

– il suo Jutsu. Noi siamo una famiglia di buddisti e a Marcello rilassa molto il suono della nostra preghiera.

Il Jutsu è un oggetto che si tiene tra le dita e si usa per favorire la concentrazione.

Marcello lo ha voluto mettere nella scodella ad indicare la preghiera.

– Una mano artigliata

– Un foglietto con disegnate delle note musicali, per indicare una canzone che mi chiedeva di cantare quando era agitato.

Seconda settimana

Marcello ha imparato a respirare lentamente con la pancia.

Come si fa un respiro profondo?

  • Mettersi in una posizione comoda. Muovere braccia e gambe per sciogliere i muscoli. Chiudere gli occhi.

  • Fare entrare l’aria attraverso il naso e contare fino a tre.

  • Far uscire lentamente l’aria mentre si conta fino a tre.

  • Fare ancora un respiro lento appoggiando la mano sulla pancia e sentendo come si gonfia e si sgonfia.

  • Ripetere alcune volte.

Per indicare il movimento del respiro la psicologa ci ha mostrato la sfera di Hoberman, che si allarga e si restringe.

 

La sfera è stata aggiunta alla scodella.

Quando si presentava un attacco d’ansia invitavo Marcello a prendere la sfera e a respirare profondamente.

Terza settimana

Impariamo ancora a respirare, questa volta con il disegno di una stella. Qui potete scaricare il PDF.

 

 

Con l’indice si segue un lato della stella e contemporaneamente si fa entrare aria. Aspettiamo tre secondi. Continuiamo a percorrere con il dito la stella e buttiamo fuori l’aria. Aspettiamo tre secondi e ricominciamo fino a tracciare tutta la stella.

Abbiamo aggiunto il disegno di una stella alla scodella.

Quarta settimana

Questa strategia l’abbiamo sfruttata spesso. Si tratta di fare delle domande che coinvolgono i sensi, quindi il bambino per rispondere deve necessariamente concentrarsi sul qui e ora e la mente viene distolta da generici pensieri ansiogeni.

Ecco le domande

– dimmi 5 oggetti che stai vedendo

– dimmi 4 cose che stai toccando. Es. se sta nel letto girato di fianco potrebbe toccare il letto con il fianco, il cuscino con la testa, il gomito con la guancia, la caviglia con la gamba.

– dimmi 3 suoni che stai ascoltando

– dimmi 2 odori che senti

– dimmi 1 sapore che senti in bocca

Quinta settimana

Abbiamo aggiunto la pallina antistress. Anche questa pallina è stata usata spesso. Attenzione ad usarla nel letto perché… potrebbe rompersi e non è piacevole ritrovarsi con le lenzuola piene di farina

Come si prepara la pallina antistress

Con una mano si tiene aperto il foro di un palloncino. Con l’altra si riempie di farina aiutandosi con un cucchiaino.

Quando arrivava l’ansia Marcello spesso la prendeva e la maneggiava per scaricarsi.

A questo proposito lui usava anche tantissimo la sabbia cinetica. Ci ha giocato quasi ogni giorno per diversi mesi e la consiglio vivamente anche quando non sussistono condizioni d’ansia perché è un gioco molto rilassante.

Sesta settimana

Grazie ai dialoghi con la psicologa e alle tecniche apprese c’è stato un notevole miglioramento tutto sommato in poco tempo.

Abbiamo continuato a riempire la nostra scodella.

Questa volta abbiamo aggiunto la bottiglia della calma. In realtà non ha avuto molto successo.

Apro una parentesi. La bottiglia della calma non è montessoriana, non si trova in nessun libro della Montessori. Si sa che in rete la definiscono bottiglia della calma montessoriana, ma è un informazione sbagliata che si perpetua di blog in blog. Chiudo la parentesi.

Abbiamo inserito anche le bolle di sapone. Quando si soffiano le bolle è come fare esercizio di respirazione, ma nello stesso tempo si gioca!

Settima settimana

Marcello ha imparato degli esercizi di yoga. In realtà non hanno sortito molto successo. Marcello si è rifiutato di ripeterli a casa e io li ho dimenticati.

Abbiamo imparato però la mossa del taglialegna, che agli occhi di un bambino risulta più stuzzicante.

Mossa del taglialegna

Braccia tese sopra la testa e mani unite sopra la testa, palmo contro palmo.

Con uno scatto veloce piegarsi portando le mani tra i piedi e urlando “Hà!” con l’acca aspirata, come a voler tagliare un ceppo di legno con tutta la forza. Un bello sfogo.

Ottava settimana

Scrivere ogni sera il quaderno della felicità. Cosa ci è capitato di bello oggi? Scrivere e/o inserire foto di momenti belli per capire che nella vita ci sono anche momenti di gioia, non solo la paura.

Noi scrivevamo ogni sera le situazioni belle della giornata in piccoli fogli gialli, il suo colore preferito e poi li mettevamo in una bustina gialla trasparente.

Abbiamo aggiunto alla scodella un mantello da supereroe, perché siamo coraggiosi!

Consigli finali

Ascoltare musica, giocare all’aria aperta, disegnare, fare sport.

Alla fine del percorso Marcello ha ricevuto il diploma di coraggio con due frasi da ricordare.

Spero che questi spunti possano esservi utili. In questo articolo, che avevo scritto tempo fa, trovate ulteriori strategie.

A presto!

La capacità di stima: un gioco per allenarla

Questo semplice gioco da fare con i bambini è di sicuro successo, perché mette in campo varie capacità, tra cui la destrezza e la capacità di stima.

La capacità di stima permette di prevedere la posizione di un oggetto in base alla velocità e alla distanza ed è considerata un’importante abilità cognitiva.

Grazie alla capacità di stima siamo in grado di fare un sorpasso con l’auto, di prendere la palla che ci viene lanciata, di muoverci in mezzo alla folla senza scontrarci.

Come tutte le abilità cognitive la capacità di stima può essere allenata.

Come si svolge il gioco?

È semplicissimo. Il gioco è nato spontaneamente mentre Amelia era concentrata a sostenere prove di equilibrio per imparare a tenersi senza appoggio e Marcello stava correndo per fatti suoi intorno al tavolo da pranzo.

Mi sono posizionata tra tavolo e cucina e ho iniziato a piegarmi e rialzarmi con le mani unite sopra la testa, in moto costante. Il movimento ricordava un po’ il drinking bird di Homer Simpson!

 

 

Marcello ha capito subito: se fosse passato senza valutare correttamente quando mi sarei abbassata, si sarebbe preso una “botta” in testa. Leggera certo, ma vuoi mettere riuscire a passare senza essere neanche sfiorati?

Questo gioco è piaciuto moltissimo a Marcello, che non smetteva più di passare e ripassare, mentre Amelia allungava il collo interessata per osservarci da lontano.

 

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Dispenser per nastro adesivo realizzato con i Lego – Tutorial

L’esigenza di un dispenser per il nastro adesivo è sorta durante uno dei momenti creativi di Marcello.

Mentre lavorava ad un suo progetto l’ho sentito lamentarsi che non trovava mai l’inizio dello scotch.

Come prima soluzione abbiamo provato ad inserire uno stuzzicadenti alla base del rotolo, così che non dovesse ogni volta sollevare il nastro.

Però alla fine tra tirare il nastro, spostare lo stuzzicadenti e tagliare con le forbici, lo scotch si stropicciava tutto.

Decisamente avevamo bisogno di un dispenser per nastro adesivo, ma in casa non ne avevamo!

Ecco come l’abbiamo costruito con i mattoncini Lego e compatibili.

A proposito dei compatibili, abbiamo trovato una marca che non ha nulla da invidiare alla qualità dei Lego originali. Si tratta dei mattoncini della Tumama. Il kit contiene pezzi particolari a prezzi molto più contenuti e con colori diversi. La trovate qui.

Un’altra marca che abbiamo provato, di buona qualità è la Strictly Briks. Noi abbiamo preso diverse basi a prezzi bassi. Questi mattoncini, perfettamente compatibili con i Lego, danno anche la possibilità di costruire in ogni direzione, anche a testa in giù, come riferisce la descrizione. Li trovate qui.

Per costruire il nostro dispenser occorrono pezzi simili a quelli della foto sotto.

Si costruisce una struttura come quella nella foto sotto. Deve essere abbastanza larga da contenere il nastro adesivo e abbastanza alta da farlo rimanere sospeso.

Si infila il bastoncino nero in un foro centrale, si fa passare nello scotch e si fa uscire dal foro opposto.

Infine si ferma il bastoncino con i due bulloni.

E voilà, il nostro dispenser è pronto!

Spero che vi sia piaciuto. Ci vediamo alla prossima!

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Due giochi facili facili da far preparare al figlio grande mentre si addormenta la figlia piccola

Sempre che la piccola abbia il sonno profondo!

Queste due attività sono di una semplicità assoluta, eppure sono state utili per trascorrere dei momenti divertenti.

Possono essere allestite direttamente dal bambino e risultano quindi pratiche quando si deve badare ad un altro figlio più piccolo.

-Prima attività –

Basta ritagliare dei fogli colorati. Volendo si può dare una forma definita, ma non è necessaria perché si gioca con la fantasia. Ecco perché questa attività può essere direttamente preparata dal figlio grande, se sa già usare le forbici e il nastro adesivo.

Ogni pezzetto di carta è un elemento di un racconto. Es. il foglietto giallo è il sole, il grigio rappresenta le nuvole, il blu è il mare. Si attacca tutto con del nastro adesivo al muro dietro il letto, se vogliamo che venga raggiunto con dei salti, oppure dove c’è spazio.

Procedimento

– Ci si siede nella sedia più comoda con il cuscino di allattamento intorno alla vita e la piccola sopra.

– Si inizia a raccontare

“È mattina, c’è bel tempo” e il bimbo salta per toccare il giallo/sole.

“Andiamo in campeggio” e il bimbo tocca il rosa/auto

“Bisogna montare la tenda” e si preme il rosso/tenda

Poi piove e fa freddo (pigiare il grigio/nuvole e l’arancione/falò) e si torna a casa.

Si possono inventare tante avventure accendendo, come in un videogame, gli elementi della storia.

E mentre il fratellone si diverte, la piccola si addormenta.

Si spera!

 

– Seconda attività –

Anche questa è facilissima da preparare.

Occorrono due palloncini e del nastro carta.

Si fissa ad un muro un palloncino con il nastro carta.

Gli si lancia addosso l’altro palloncino per staccarlo dal muro. Finito.

Semplice, no? Ma divertente.

Si può rendere più divertente usando tanti palloncini, soprattutto i rimasugli delle feste che giacciono mezzi sgonfi sotto a un mobile, ma che non possono assolutamente essere buttati, senza incorrere nell’ira funesta del legittimo proprietario (ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale).

Fondamentale è tenere a portata di bimbo uno sgabello e del nastro carta, così ci penserà lui a riattaccare il palloncino al muro, lasciandoti il tempo di cullare la piccola di casa.

E voi come fate a conciliare i tempi di gioco e di nanna dei vostri cuccioli? Fatemelo sapere nei commenti!

Alla prossima!

Il suono nascosto

Cercavo un’attività musicale da svolgere con Momo e un amico musicista, che lavora molto con i bambini,  mi ha dato questa brillante idea:

suono

occorre solo un carillon o, se non l’avete, un telefono cordless dotato di tasto cerca telefono, o qualsiasi altra fonte di suono. Ora caricate il carillon (o azionate il cerca telefono) e nascondetelo.

“Dove è nascosto il telefono?”. All’inizio Momo si è divertito un mondo a cercarlo, poi, come spesso accade, i ruoli si sono invertiti.

Con questo gioco i bambini allenano  l’orecchio a capire da dove provengono i suoni.

Uno scatolone prezioso

Soprattutto quando i bambini sono molto piccoli, non è necessario spendere un capitale per i loro giochi. Quando Momo aveva 10 mesi ho costruito questo giochino semplice, che lo ha tenuto occupato per parecchio tempo. Occorrente:

  • Uno scatolone di media grandezza
  • Nastro adesivo da imballaggio
  • Giochini da infilare

Scatolone

Praticare un foro rettangolare. Mettere del nastro adesivo largo colorato intorno al foro per rendere levigati i bordi. Disporre dei giochini da infilare nel foro. Fatto!

Imbucare

Lo scatolone, con cui Momo ha giocato praticamente ogni giorno,  è rimasto in sala per parecchi mesi, finché non ha subìto un incidente. Mio marito ci è caduto sopra!

L’attività di infilare permette ai bambini di allenare la coordinazione oculo-manuale e la motricità fine.