Forza di gravità contro forza magnetica: facciamo volare un fermaglio

Ci sono dei periodi in cui Momo si fissa su dei concetti che trova curiosi. Uno di questi è la forza di gravità.

– Mamma, perché sulla Luna gli astronauti saltellano?

– Perché la forza di gravità sulla Luna è più bassa di quella sulla Terra.

–  Allora facciamo che dobbiamo cercare degli ingredienti magici sulla Luna e dobbiamo acchiapparli mentre volano.

Visto l’interesse per l’argomento, come al solito ho cercato idee su Pinterest e sono finita nel blog di buggy and buddy , dove si possono trovare molte attività scientifiche da proporre ai bambini.

Ed ecco l’esperimento:

Forza gravità

Prima di tutto si può mostrare come gli oggetti cadano sempre verso il basso. Basta legare un fermaglio ad un filo e mostrare che cade  giù per via della forza di gravità.

Poi mostriamo che se c’è una forza più “forte” il fermaglio può addirittura volare!

Cosa occorre:

  • Fermaglio
  • Filo
  • Magnete (io avevo a disposizione un Magformer, ma va benissimo una semplice calamita)
  • Qualsiasi oggetto per creare un ponte. In questo caso ho usato i blocchi della fattoria di legno  di Momo. Se avete un righello di metallo è più semplice, perché la calamita rimarrà attaccata senza dover usare il nastro adesivo.
  • Nastro adesivo

Create un’impalcatura come in foto usando ciò che trovate in casa e attaccate la calamita proprio sotto il ponte con del nastro adesivo. Legate il filo al fermaglio e avvicinatelo alla calamita in modo che venga attratto e si attacchi.

Ora staccatelo delicatamente spingendo lentamente il filo verso il basso. Forse dovrete fare più tentativi per trovare la giusta distanza in cui forza di gravità e magnetica si compensano, ma alla fine vedrete che il fermaglio rimarrà sospeso nell’aria come se volasse.

In questa pagina, scorrendo verso il basso, trovate il video dell’esperimento originale. Vale la pena vederlo, è molto suggestivo!

Buon divertimento!

Ps. Incontriamoci nel gruppo facebook A che gioco giochiamo per scambiarci le nostre idee

 

L’Uomo Ragno ci ha fatto uno scherzo

Ecco un gioco che ha riscosso un successo inaspettato. Stavo cercando un’ idea che includesse Spiderman, che è la nuova passione di Momo e mi sono imbattuta nel bellissimo blog  Mom inspired life, dove è spiegata questa attività ingegnosa. Così, poiché Momo da grande vuole fare il supereroe, quando sono andata a prenderlo a scuola, gli ho detto:

-Spiderman ha fatto il dispettoso e ha imprigionato tante persone e animali. C’è bisogno di un supereroe per liberare tutti.

-Ma Spiderman è finto, mamma.

E va bé, comunque la curiosità gliel’ho fatta venire e a casa è stato contento di trovare questo:

spiderman3

Il gioco consiste nel liberare tutti con una pinzetta (ma va bene anche una molletta da bucato) e nel riporli nel contenitore a destra. Sembra facile, ma non lo è, perché i giochini si impigliano.

Vediamo l’occorrente:

  • Qualche filo di lana
  • Forbici
  • Contenitore con buchi
  • Pinzetta o molletta da bucato
  • Giochini da liberare

Mettere i giochini nel contenitore; legare la ragnatela ben stretta e tirata. Io ho fatto tre nodi per evitare che si sciogliesse facilmente; mettere a disposizione la pinzetta.

spiderman1

Ed ecco il supereroe in azione:

spiderman2

E dopo aver liberato tutti e tagliato via la ragnatela, mi ha chiesto di ricostruirla per giocarci di nuovo.

Oltre al divertimento questo gioco aiuta la motricità fine, in particolare la corretta impugnatura della penna.

 

 

Labirinti, puntini e oggetti nascosti

Ecco alcuni giochi che i bambini possono fare da soli e molto utili quando ci si trova in una sala d’aspetto o si va al ristorante.

Trovare l’oggetto nascosto

Si può creare in modo semplice un libriccino con oggetti da trovare:

Ispy

Step 1: fotografare gli oggetti che intendi nascondere:

marcello

Step 2: mescolarli con altri oggetti e fotografarli di nuovo:

marcello

Dov’è la macchina rossa? E il cane?

Step 3: rilegare e plastificare (non necessario, ma viene più carino)

Oppure potete semplicemente cercare in rete  I Spy Game. Eccone alcuni da stampare:

Altri giochi da stampare e portare in giro:

 Labirinti

Segui con il dito o unisci i trattini

 Unisci i numeri

L’importante è trovare la difficoltà giusta, tenendo conto che i bambini imparano presto.

Buon divertimento!

 

 

 

 

Mille forme con un metro

Tempo fa Momo era interessato al nostro metro da muratore. Gli ho spiegato come maneggiarlo senza mettere le mani vicino agli snodi per non farsi male alle dita e gliel’ho lasciato a disposizione.

Dopo averlo usato come ponte, come canna da pesca e come scivolo per pupazzetti,  ha scoperto che ci si possono creare molte forme.

Dalle figure geometriche piane:

Metro1

Alle lettere dell’alfabeto:

metro4

metro3

metro2

Con un po’ di fantasia si possono creare molteplici forme.

E così una sera mio marito e Momo si sono divertiti a ricreare tutto l’alfabeto!

Buon divertimento!

Ritroviamoci per altre idee anche nel gruppo facebook A che gioco giochiamo.

 

 

Costruire insieme un libro in divenire

Si tratta di un’attività che ho proposto intorno ai due anni, ma a 4 anni  è ancora molto apprezzata.

Prima di tutto costruiamo il libro:

Sovrapponiamo due fogli A4, pieghiamoli e pinziamoli:

_DSC8415

E poi disegniamo la storia aggiungendo particolari man mano che avanza.

Ecco la nostra:

Ho disegnato Peppa Pig  e dei nuvoloni grigi.

“Inizia a piovere!” E Momo ha aggiunto la pioggia.

“Serve un ombrello!” e ho disegnato l’ombrello.

Peppa 1

“Mamma, Peppa  deve mettere le galosce!”

peppa2

“Guarda, c’è una pozzanghera!”

peppa4

“Evviva, saltiamo nella pozzanghera!”

Peppa3

Ed ecco il nostro libriccino scritto a quattro mani!

Si possono creare tante storie quante sono le pagine del libro. Il divertimento è assicurato.

P.S. Iscrivetevi al gruppo  Facebook A che gioco giochiamo e scambiamoci le nostre idee!

A presto

 

Giochiamo a cucinare

Cucinare “per finta” è un evergreen da quando mio figlio aveva due anni. Oltre ad essere un gioco divertente, è un ottimo espediente per tenere impegnati i nostri piccoli mentre noi grandi traffichiamo tra i fornelli.

A volte ho allestito  vassoi con vari ingredienti da mescolare:

giochiamoacucinare1

Molto più spesso gli ho dato quello che avevo a disposizione mentre cucinavo a fianco a lui:

giochiamoacucinare2

 

Ci sono accessori che non possono mancare:

  • pentola o ciotola
  • cucchiaio o cucchiaino
  • una tazza o piattino dove appoggiare la posata
  • un canovaccio per asciugare
  • una brocca con acqua
  • colori alimentari scaduti

Per gli ingredienti ho usato quello che avevo al momento: le immancabili spezie scadute, sale, qualche erba aromatica che coltivo sul terrazzo, semi di zucca essiccati da Halloween, semi di mela, buccia di mandarini, scarti di cipolla, riso…

giochiamoacucinare3

Ho mostrato a Momo come asciugare il bancone se fuoriesce dell’acqua dalla ciotola e a non esagerare con le spezie, affinché imparasse a dosarsi. Anche ora che ha 4 anni ogni tanto mi dice: “Mamma, voglio cucinare”.

giochiamoacucinare4

Se anche ai vostri bimbi piace questo gioco, mi piacerebbe sapere nei commenti quali ingredienti usate. Buon divertimento!

 

 

Giochiamo a Frozen

Quando Momo ha visto Frozen per la prima volta è rimasto sfolgorato dal personaggio di Kristoff da bambino. Vi ricordate il ritornello?

“Ehi tu! Vieni qui, tira su…
Ehi, tu! Vieni qui, tira su…”

 

Ecco, in quel periodo non facevamo che rivedere il film e riascoltare questa canzone. Allora mi è venuta in mente questa attività. Occorrono

  • un piccolo contenitore
  • martello e scalpello
  • un vassoio di metallo

Io ho utilizzato un contenitore per alimenti quadrato. Basta riempirlo d’acqua e lasciarlo in freezer. Quando si sarà formato il ghiaccio, mettetelo nel vassoio e mostrate come usare martello e scalpello per scalfirlo. Ho messo a disposizione anche degli acquerelli e un pennello per colorare il ghiaccio e vedere come si formano dei rivoli d’acqua colorata.

dsc_6498

 In alternativa, anziché formare il blocco di ghiaccio, ho messo nel lavandino della sua cucina giocattolo dei cubetti di ghiaccio, che Momo si è divertito a colpire con la sua finta sega, proprio come nel film, la cui colonna sonora ha fatto da sfondo a questo gioco per settimane.

Imparare a scrivere

Verso i 3 anni e mezzo Momo non faceva altro che chiedermi il nome delle lettere, le vedeva nel cibo e nella forma degli alberi, mi chiedeva di cantargli la canzoncina dell’alfabeto e quella delle vocali ascoltate su youtube. Stava sicuramente esplodendo quello che la Montessori indicava come il periodo sensibile  per l’apprendimento della scrittura. Per me è stato magico vedere il mio bimbo imparare a scrivere con tanta naturalezza. Ecco quali sono state le tappe.

Un’acquisto di successo sono state delle allegre lettere magnetiche, con cui Momo ha inventato tante storielle sulla porta del frigorifero.

LettereMagnetiche

Approfittando di questo periodo, gli ho fatto trovare sul tavolo, con sua grande gioia, queste lettere di legno, in stampatello minuscolo e maiuscolo.

LetterediLegno

Uno dei nostri giochi era disegnare il contorno delle lettere, mentre ne pronunciavo il suono.

Visto che assorbiva le lettere come una spugna,  gli ho proposto anche le lettere in corsivo, questa volta in un libro.

LibroBalthazar

Les lettres à toucher de Balthazar  è un libro in lingua francese che contiene a sinistra delle bellissime immagini e a destra le lettere in rilievo delle iniziali. Si trova anche in stampato maiuscolo, ma ho preferito il corsivo, perché sembra che le linee curve siano più adatte per acquisire manualità nella scrittura. In lingua italiana non si trova, ma con un po’ di fantasia si riesce ad abbinare un nome italiano all’iniziale della lettera. Ho lasciato il libro a disposizione di Momo e spesso l’ho trovato a sfogliarlo e a seguire con le dita la traccia delle lettere.

In seguito ho trovato un app in cui bisogna tracciare lettere e numeri con il dito o con la penna. Momo ci ha giocato molto:

appMontessori

Al computer ha imparato ad accedere al blocco note e ogni tanto ci va a scrivere. In questo modo ha imparato lettere accentate, parentesi, punteggiatura e trattini.

A volte gli chiedo:”Mi aiuti a scrivere la lista della spesa?” oppure “Scriviamo gli ingredienti di questa ricetta” e scriviamo una o due parole al massimo. Io faccio finta di non ricordarmi le lettere delle parole, così lui si sforza di capire cosa deve scrivere.

Quando ci coccoliamo sul letto ci piace fare questo giochino per imparare a riconoscere le lettere all’inizio della parola. Gli chiedo: “Lefante, cosa manca? E, elefante”. Dopo un po’ inizia a fare le domande lui.

Un giorno ho lasciato in giro un blocchetto e un colore. Ero in cucina a lavare i piatti e lo sento borbottare tra sé: “Adesso scrivo il mio nome”. Ecco la sua prima vera parola scritta in totale autonomia.

Marcello

Voglio incorniciarla.

Il suono nascosto

Cercavo un’attività musicale da svolgere con Momo e un amico musicista, che lavora molto con i bambini,  mi ha dato questa brillante idea:

suono

occorre solo un carillon o, se non l’avete, un telefono cordless dotato di tasto cerca telefono, o qualsiasi altra fonte di suono. Ora caricate il carillon (o azionate il cerca telefono) e nascondetelo.

“Dove è nascosto il telefono?”. All’inizio Momo si è divertito un mondo a cercarlo, poi, come spesso accade, i ruoli si sono invertiti.

Con questo gioco i bambini allenano  l’orecchio a capire da dove provengono i suoni.

Il parrucchiere

Momo non gradisce particolarmente andare dal parrucchiere. Si fa tagliare i capelli buono buono, ma non vede l’ora che finisca. Meglio sdrammatizzare con un gioco di ruolo. Fare il parrucchiere è molto divertente, soprattutto se si hanno tutti gli attrezzi del mestiere.

forbici

E così, mentre il papà guarda la tv sul divano, dietro Momo lo pettina e gli taglia i capelli senza problemi, con le forbici per bambini.

Un’ alternativa senz’altro più caotica è creare un bambino con un rotolo di carta igienica e tagliare i capelli fatti di stelle filanti. Occorrono:

  • rotolo di carta igienica
  • rimanenza di stelle filanti
  • colla
  • forbici

Per prima cosa ho chiesto a Momo di disegnare il viso del bambino

Faccina

 

Poi ho incollato qualche “capello” di stella filante che avevo ancora in giro per casa

StelleFilanti

E zac! Tagliamo i capelli.

Zac

Ecco il nostro bambino dai capelli corti.

CapelliCorti

Sfortunatamente per attaccare i capelli ci vogliono 5 minuti, ma per tagliarli basta un secondo. Quindi alla fine io ne attacco due o tre alla volta e lui taglia e così via.

Questa attività è utile per sviluppare la manualità fine.