Attività che bambini di età diverse possono fare insieme.

Quando stiamo in casa e non ci sono amichetti con cui passare il tempo, ci sono dei giochi che facciamo insieme.

Gioco del nascondersi: questo gioco mette d’accordo mio figlio di 7 anni e mia figlia di 1 anno.

Marcello si sistema in un angolo tra il muro e la cassettiera.

Io lo sommergo di vestiti e Amelia si diverte a toglierli uno ad uno fino a scoprire il fratellone!

A volte giochiamo a nascondino. Amelia partecipa a modo suo guardando sotto al letto o esclamando: – Tà! (N.d.A Tana)

Altre volte giochiamo a carte. Basta metterne alcune a disposizione di Amelia per farla sentire partecipe accanto a noi.

È anche divertente ribaltarsi sul letto. Amelia e Marcello si siedono a bordo letto e si spingono all’indietro finendo a gambe all’aria.

Un materasso a terra fa miracoli.

Io ho in casa un materasso che usavo per praticare massaggi (tanto tanto tempo fa).

Il grande può sfogare la sua energia esuberante saltando dal letto al materasso o facendo capriole mentre la piccola osserva il fratello, cammina attorno al letto, gioca con dei blocchi di legno o gira per la camera in cerca di tesori.

Altre attività interessanti da fare insieme: bolle di sapone e lettura.

Amelia apprezza i libri del fratello e le piace sfogliarli. È capitato che, stretti nel lettone, io leggessi ad alta voce un libro di Geronimo Stilton, mentre Marcello guardava Mappe e Amelia sfogliava un dizionario di Inglese!

Anche lavare i capelli alla piccolina mentre fa il bagnetto è un’attività divertente!

Buon gioco a tutti i bimbi!

La ricetta segreta dei tagliolini al cioccolato

Questa ricetta golosa è stata messa a punto da Marcello in uno dei suoi momenti di creatività.

Avevo aperto uno sportello in cucina e lui aveva avvistato la macchina per fare la pasta in alto sul pensile.

Mamma, che cos’è quella? Me la passi?

Dopo un po’ lo vedo trafficare con la macchina, prendere il pane da tramezzini in frigo e fare questo.

Le foto le ho scattate oggi grazie alla gentile concessione di Marcello di ripetere la ricetta per il blog.

– Potremmo metterlo nella cioccolata calda.

Certo!

Abbiamo scaldato una tazzina di latte al microonde e aggiunto due cucchiaini di crema al cioccolato.

Abbiamo mescolato e abbiamo aggiunto i tramezzini ridotti a forma di tagliolini.

I nostri tagliolini al cioccolato sono pronti.

Buon appetito!

  

Un gioco per imparare regioni e capoluoghi italiani – pdf cartine

Da qualche tempo Marcello si è appassionato alla geografia e riempie il papà di domande su Stati, lingue, dialetti e capoluoghi.

Così ho pensato di preparargli una sorpresa.

Il gioco comprende 4 cartine dell’Italia in formato A3.

Ognuna di esse contiene dettagli diversi.

  • Suddivisione in regioni vuote PDF

  • Suddivisione con il nome delle regioni PDF

  • Suddivisione con il nome dei capoluoghi PDF

  • Suddivisione con il nome delle province PDF

Ho plastificato le cartine e le ho appese al muro con patafix, una gomma adesiva che si può rimuovere facilmente e che non lascia tracce.

Ho creato dei cartellini plastificati con i nomi delle regioni e dei capoluoghi. Li potete scaricare qui.

A questo punto basta un po’ di patafix dietro i cartellini e il gioco ha inizio.

Nella cartina vuota inseriamo i cartellini con i capoluoghi.

Nella cartina con i capoluoghi mettiamo i cartellini con le regioni.

Le altre due cartine servono da riferimento

Marcello si è molto divertito a riempire le cartine! 

Per chi ama la geografia al link The true size of troverete una vera chicca. Le cartine geografiche non riescono a rappresentare le dimensioni reali degli Stati. Qui potrete confrontarli sovrapponendoli tra loro e scoprire i reali rapporti di grandezza.

Per quanto riguarda la lettura, un libro interessante, che Marcello sfoglia spesso,  è Mappe. Un atlante per viaggiare tra terra, mari e culture del mondo.

Spero che questo articolo possa esservi utile. A presto!

 

 

Un’attività rilassante

C’è un gioco che Marcello rispolvera periodicamente da quando aveva due anni.

Da piccolo lo definiva cucinare ora il nome è fare gli esperimenti, in entrambi i casi alla fine c’è sempre da pulire!

Occorrono alcuni ingredienti base:

acqua, spezie scadute, buccia di mandarino, fecola di patate, colori alimentari, farina gialla.

Vanno bene anche sassolini, avanzi di pranzo, scarti di cibo, foglie.

Indispensabili un barattolo di vetro e un cucchiaino.

Si mettono vari ingredienti nel barattolo e si mescola.

Ecco il risultato

Marcello si rilassa molto con questa attività e gli piace osservare come si colora l’acqua a seconda degli ingredienti. È un’attività molto semplice e distensiva!

Buon divertimento a tutti!

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Lego city, costruiamo lo scenario.

Marcello per il suo compleanno ha ricevuto dai suoi amici il play-set Lego City – Avventure all’aria aperta.

Quando ha visto la scatola è stato particolarmente contento perché contiene moltissimi personaggi.

Dopo averli costruiti, mi ha chiesto di giocare con lui.

Beh, diciamolo, io non ho la voglia né la fantasia di fare interagire i personaggi. Per salvarmi dalla situazione ho proposto di allestire una scena dove inserirli, per poi sgattaiolare via allontanarmi discretamente una volta accesa in lui la fiamma del gioco.

Ho usato: forbici, cartoncini colorati, scotch e qualche sassolino.

Ecco il nostro capolavoro

Il mare è verdino dove l’acqua è bassa e blu dove è alta.

Il fatto che avessi finito il cartoncino chiaro non c’entra nulla, l’effetto è voluto, certo.

Il marrone è il terreno dove è piantata la tenda e il giallino è la sabbia.

Ho scattato delle foto di particolari

Per cena ci si cucina un bell’uovo al tegamino sul fornello da campeggio.

Poi tutti a dormire nella tenda.

Bisogna essere in forma per la gita in gommone.

I passatempi non mancano: c’è chi si fa i selfie con il bastone, chi fa foto, chi osserva con il binocolo, chi fa l’arrampicata e chi fa acrobazie con moto da cross.

Bellissima la famiglia con il bebè portato nel marsupio dal papà e la mamma con il biberon.

Insomma, in qualche modo me la sono cavata.

A presto!

Nevica! Andiamo a giocare.

Quest’inverno da noi la neve è scesa per ben due volte, per la gioia di Marcello, ma anche per la meraviglia di Amelia, che non l’aveva mai vista.

Oltre alla solita battaglia a palle di neve e all’immancabile pupazzo, questa volta ci siamo messi a colorare.

Verso il tramonto, abbiamo posizionato i nostri colori.

Abbiamo iniziato a colorare la neve

Abbiamo scritto le nostre iniziali

E dopo un’ultima battaglia a palle di neve, a casa ci siamo fatti un bel bagno caldo. Non abbiamo la vasca, ma la doccia è abbastanza ampia per la nostra conca gigante!

Vi saluto e auguro un anno di divertimento a tutti i bimbi!

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La sopraffusione e l’esperimento del ghiaccio che si forma in un secondo.

L’acqua sopraffusa (supercooler water) è il fenomeno per cui l’acqua rimane liquida sotto la temperatura di 0ºC.

Avrei voluto conoscere questo fenomeno nel periodo Frozen di Marcello, qualche anno fa, perché ci ha fornito l’occasione di fare un esperimento con il ghiaccio facilissimo da preparare.

L’esperimento

Abbiamo posizionato una bottiglietta d’acqua di rubinetto in orizzontale nel congelatore. Non credo che la posizione incidi sul risultato, semplicemente la bottiglia non entrava in verticale nel mio freezer! In questo caso abbiamo riempito la bottiglia per metà. Negli esperimenti successivi abbiamo riempito quasi per intero la bottiglia (lasciando un po’ di margine perché il ghiaccio aumenta il volume dell’acqua) e il risultato è stato più visibile.

Abbiamo aspettato circa 3 ore.

❄️fase delicata❄️

Abbiamo estratto dal frigo la bottiglietta molto lentamente e cercando di evitare movimenti bruschi.

Abbiamo osservato che l’acqua era ancora allo stato liquido.

 

Eppure sotto la temperatura di 0 ºC l’acqua dovrebbe passare dallo stato liquido allo stato solido.

Questo è vero, ma in natura si osserva che se l’acqua è pura e in uno stato di quiete, le molecole non riescono a organizzarsi per formare un cristallo. È un fenomeno che si può verificare con temperature fino ad un massimo di -40 ºC , dopodiché l’acqua necessariamente gela.

A questo punto Marcello ha scosso la bottiglia interrompendo lo stato di quiete dell’acqua.

In un secondo si è formato del ghiaccio!

L’esperimento è riuscito, il ghiaccio si è formato in un secondo, ma non essendo pienamente soddisfatta ho ripetuto l’esperimento. Non l’ho documentato con foto, ma guardando questo video trovato in rete, il risultato che alla fine ho ottenuto risulta più chiaro.

Alla sopraffusione è legato un fenomeno atmosferico chiamato gelicidio.

Questo fenomeno si verifica quando dalle nuvole scende acqua sopraffusa, quindi con temperatura inferiore a 0ºC, ma liquida.

Quando l’acqua tocca il suolo, anch’esso freddo, si cristallizza all’istante formando una lastra liscia, aderente e scivolosa.

 

Quando si forma questa lastra, chiamata non a caso ghiaccio vetrone, bisogna stare molto attenti ad evitare incidenti.

Una curiosità

Il gelicidio può creare problemi agli aerei in volo. Nella meteorologia aeronautica l’icing  in volo nelle nubi (contaminazione da ghiaccio) è considerato un fenomeno pericoloso tra 0ºC e -10ºC, poiché la formazione di ghiaccio vetrone sull’aereo può provocare varie difficoltà, tra cui problemi di visibilità, comunicazioni e potenza dei motori.

Spero che questo esperimento vi sia piaciuto. Alla prossima avventura!

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La settimana del Black Friday 2018 è ancora in corso fino a domenica 25  novembre. Approfittane!

Esperimento di botanica: la pigna che si chiude, la pigna che si apre.

Mentre passeggiavo per la campagna con Amelia ho visto delle pigne cadute dall’albero e mi è tornato alla mente un ricordo. Un giorno parlando con una mia conoscente venne fuori che lei da piccola si divertiva a far chiudere le pigne.

Marcello ama gli esperimenti e ho colto l’occasione per prepararne uno insieme: far chiudere una pigna!

Questa era la nostra pigna prima dell’esperimento

Abbiamo immerso la pigna aperta in una ciotola d’acqua e abbiamo aspettato qualche ora.

Funzionerà l’esperimento?

Sì!!!

Abbiamo scoperto che le pigne si chiudono in condizioni di umidità.

Cosa succede invece se la temperatura è secca?

Facciamo l’esperimento opposto.

Questa pigna era chiusa quando l’ho raccolta

L’ho lasciata sul tavolo della cucina per una notte.

Il giorno dopo era così:

Qual é il meccanismo di apertura e chiusura delle pigne?

Le cellule delle pigne cadute dall’albero sono morte. Per questo si è concluso che l’azione che fa chiudere le pigne in condizioni di umidità è meccanica. Le scaglie esterne dirigono l’acqua fino alla parte interna della pigna, la cui risposta fa chiudere la pigna prima che si inzuppi. Questo meccanismo assicura che i semi vengano preservati finché non si verifichino le condizioni migliori per disperdersi, cioè in condizioni di secchezza, quando la pigna si apre.

Trovo molto bello questo filmato time lapse che mostra in dettaglio la pigna che si chiude.

A Marcello è piaciuto molto questo esperimento.

A presto!

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La settimana del Black Friday 2018 inizia lunedì 19 novembre. Approfittane!

Il nostro Agamograph delle 4 stagioni – Tutorial e PDF

L’ Agamograph è un disegno tridimensionale che assume un aspetto diverso a seconda di dove lo si guardi.

Questa tecnica prende il nome dall’artista israeliano Yaacov Agam, uno dei maggiori esponenti dell’arte cinetica e dell’ Op art (Optical art), un movimento di arte astratta nato negli anni ’60.

Un Agamograph si rivela utile quando si vuole rendere l’immagine del cambiamento.

Nella figura sotto mostro un esempio del passaggio dall’autunno all’inverno.

Da un lato vediamo l’autunno:

Spostandoci dall’altro lato vediamo l’inverno:

Come si realizza un Agamograph

Noi abbiamo realizzato le quattro stagioni.

Ho messo a disposizione qui il PDF.

Fronte:

Retro:

Se preferite le quattro stagioni in un solo Agamograph, fate una stampa fronte/retro delle due immagini del PDF.

Ora possiamo realizzarlo

Basta piegate il foglio a fisarmonica seguendo le linee verticali.

Già fatto!

Da un lato vediamo l’estate:

Dall’altro vediamo la primavera:

Girando il foglio avremo l’autunno e l’inverno, che abbiamo già visto sopra.

Come costruire un Agamograph da zero

Se volete costruire un Agamograph interamente fatto da voi, vi occorreranno due fogli A4.

– Piegate in due un foglio A4 dal lato corto. Disegnate due immagini, uno a sinistra e una a destra del foglio.

– Tagliate a metà il foglio A4 con le vostre immagini, così che risulteranno due disegni separati.

– Piegate a metà ogni foglio per due volte. Si formano così quattro strisce uguali per ogni foglio.

– Tagliatele lungo la linea delle pieghe. Avrete 8 striscioline in tutto.

– Nel retro numerate ogni striscia da 1 a 4 in tutti e due i disegni.

– Prendete un foglio A4 e piegatelo in 8 parti uguali, tipo fisarmonica, prima a metà, poi a metà della metà, ecc…

– Ora si tratta di incollare con la colla stick le strisce dei due disegni in maniera alternata nel foglio.

– Piegate a fisarmonica e osservate il risultato.

Avete creato il vostro Agamograph.

Provate ad osservare la vostra opera da destra e poi da sinistra e vedrete che le immagini cambiano aspetto.

Ho trovato Questo Agamograph in rete  molto suggestivo.

Spero che il tutorial vi sia piaciuto.

Buon divertimento con l’arte!

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Minecraft tutorial: la spada, l’ascia e il piccone fai da te.

Marcello, come molto bambini della sua età, adora Minecraft, un gioco che ha conosciuto tramite Youtube.

Dopo un giro esplorativo in rete, ho scoperto che è possibile creare degli articoli di Minecraft con una spesa minima.

Con l’aiuto di mio marito abbiamo creato la spada, il piccone e l’ascia!

Ecco il tutorial

Occorrente

  • Pannello di polistirolo (lo trovate nei negozi fai da te)

  • Modello di spada, ascia e piccone. Qui potete scaricare il PDF

  • Taglierino e colla stick.

  • Molta pazienza 😳

Per prima cosa bisogna stampare e ritagliare le immagini, 2 per ogni utensile.

Grazie alle tipiche seghettature di Minecraft, questa operazione risulterà mooolto lunga!

 

Poi si incolla un’immagine sul polistirolo con la colla stick e se ne ritaglia la sagoma. La colla a tubetto è preferibile alla colla vinilica perché non fa imbarcare la carta.

Intraprendere questa operazione richiede molto coraggio per lo stesso motivo di cui sopra!

Si incolla la stessa immagine anche nel lato opposto.

Ecco il risultato

Magnifico! Dopo tanta fatica abbiamo un bambino felice.

Non si può comunque dire che siano giocattoli resistenti, anche se svolgono bene il loro ruolo.

Se dovessero spezzarsi in qualche punto potete aggiustarli nel modo seguente.

Purtroppo non ho le foto delle riparazioni.

Vi serviranno due stuzzicadenti e del nastro adesivo.

Infilate uno stuzzicadenti fino alla sua metà dal lato spezzato e ripetete la stessa operazione dall’altro lato. Incastrate le due parti e rinforzate la sezione in cui si uniscono con del nastro adesivo.

Spero che questo articolo vi sia piaciuto. Ci vediamo al prossimo progetto!

 

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