Lego city, costruiamo lo scenario.

Marcello per il suo compleanno ha ricevuto dai suoi amici il play-set Lego City – Avventure all’aria aperta.

Quando ha visto la scatola è stato particolarmente contento perché contiene moltissimi personaggi.

Dopo averli costruiti, mi ha chiesto di giocare con lui.

Beh, diciamolo, io non ho la voglia né la fantasia di fare interagire i personaggi. Per salvarmi dalla situazione ho proposto di allestire una scena dove inserirli, per poi sgattaiolare via allontanarmi discretamente una volta accesa in lui la fiamma del gioco.

Ho usato: forbici, cartoncini colorati, scotch e qualche sassolino.

Ecco il nostro capolavoro

Il mare è verdino dove l’acqua è bassa e blu dove è alta.

Il fatto che avessi finito il cartoncino chiaro non c’entra nulla, l’effetto è voluto, certo.

Il marrone è il terreno dove è piantata la tenda e il giallino è la sabbia.

Ho scattato delle foto di particolari

Per cena ci si cucina un bell’uovo al tegamino sul fornello da campeggio.

Poi tutti a dormire nella tenda.

Bisogna essere in forma per la gita in gommone.

I passatempi non mancano: c’è chi si fa i selfie con il bastone, chi fa foto, chi osserva con il binocolo, chi fa l’arrampicata e chi fa acrobazie con moto da cross.

Bellissima la famiglia con il bebè portato nel marsupio dal papà e la mamma con il biberon.

Insomma, in qualche modo me la sono cavata.

A presto!

Nevica! Andiamo a giocare.

Quest’inverno da noi la neve è scesa per ben due volte, per la gioia di Marcello, ma anche per la meraviglia di Amelia, che non l’aveva mai vista.

Oltre alla solita battaglia a palle di neve e all’immancabile pupazzo, questa volta ci siamo messi a colorare.

Verso il tramonto, abbiamo posizionato i nostri colori.

Abbiamo iniziato a colorare la neve

Abbiamo scritto le nostre iniziali

E dopo un’ultima battaglia a palle di neve, a casa ci siamo fatti un bel bagno caldo. Non abbiamo la vasca, ma la doccia è abbastanza ampia per la nostra conca gigante!

Vi saluto e auguro un anno di divertimento a tutti i bimbi!

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La sopraffusione e l’esperimento del ghiaccio che si forma in un secondo.

L’acqua sopraffusa (supercooler water) è il fenomeno per cui l’acqua rimane liquida sotto la temperatura di 0ºC.

Avrei voluto conoscere questo fenomeno nel periodo Frozen di Marcello, qualche anno fa, perché ci ha fornito l’occasione di fare un esperimento con il ghiaccio facilissimo da preparare.

L’esperimento

Abbiamo posizionato una bottiglietta d’acqua di rubinetto in orizzontale nel congelatore. Non credo che la posizione incidi sul risultato, semplicemente la bottiglia non entrava in verticale nel mio freezer! In questo caso abbiamo riempito la bottiglia per metà. Negli esperimenti successivi abbiamo riempito quasi per intero la bottiglia (lasciando un po’ di margine perché il ghiaccio aumenta il volume dell’acqua) e il risultato è stato più visibile.

Abbiamo aspettato circa 3 ore.

❄️fase delicata❄️

Abbiamo estratto dal frigo la bottiglietta molto lentamente e cercando di evitare movimenti bruschi.

Abbiamo osservato che l’acqua era ancora allo stato liquido.

 

Eppure sotto la temperatura di 0 ºC l’acqua dovrebbe passare dallo stato liquido allo stato solido.

Questo è vero, ma in natura si osserva che se l’acqua è pura e in uno stato di quiete, le molecole non riescono a organizzarsi per formare un cristallo. È un fenomeno che si può verificare con temperature fino ad un massimo di -40 ºC , dopodiché l’acqua necessariamente gela.

A questo punto Marcello ha scosso la bottiglia interrompendo lo stato di quiete dell’acqua.

In un secondo si è formato del ghiaccio!

L’esperimento è riuscito, il ghiaccio si è formato in un secondo, ma non essendo pienamente soddisfatta ho ripetuto l’esperimento. Non l’ho documentato con foto, ma guardando questo video trovato in rete, il risultato che alla fine ho ottenuto risulta più chiaro.

Alla sopraffusione è legato un fenomeno atmosferico chiamato gelicidio.

Questo fenomeno si verifica quando dalle nuvole scende acqua sopraffusa, quindi con temperatura inferiore a 0ºC, ma liquida.

Quando l’acqua tocca il suolo, anch’esso freddo, si cristallizza all’istante formando una lastra liscia, aderente e scivolosa.

 

Quando si forma questa lastra, chiamata non a caso ghiaccio vetrone, bisogna stare molto attenti ad evitare incidenti.

Una curiosità

Il gelicidio può creare problemi agli aerei in volo. Nella meteorologia aeronautica l’icing  in volo nelle nubi (contaminazione da ghiaccio) è considerato un fenomeno pericoloso tra 0ºC e -10ºC, poiché la formazione di ghiaccio vetrone sull’aereo può provocare varie difficoltà, tra cui problemi di visibilità, comunicazioni e potenza dei motori.

Spero che questo esperimento vi sia piaciuto. Alla prossima avventura!

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Esperimento di botanica: la pigna che si chiude, la pigna che si apre.

Mentre passeggiavo per la campagna con Amelia ho visto delle pigne cadute dall’albero e mi è tornato alla mente un ricordo. Un giorno parlando con una mia conoscente venne fuori che lei da piccola si divertiva a far chiudere le pigne.

Marcello ama gli esperimenti e ho colto l’occasione per prepararne uno insieme: far chiudere una pigna!

Questa era la nostra pigna prima dell’esperimento

Abbiamo immerso la pigna aperta in una ciotola d’acqua e abbiamo aspettato qualche ora.

Funzionerà l’esperimento?

Sì!!!

Abbiamo scoperto che le pigne si chiudono in condizioni di umidità.

Cosa succede invece se la temperatura è secca?

Facciamo l’esperimento opposto.

Questa pigna era chiusa quando l’ho raccolta

L’ho lasciata sul tavolo della cucina per una notte.

Il giorno dopo era così:

Qual é il meccanismo di apertura e chiusura delle pigne?

Le cellule delle pigne cadute dall’albero sono morte. Per questo si è concluso che l’azione che fa chiudere le pigne in condizioni di umidità è meccanica. Le scaglie esterne dirigono l’acqua fino alla parte interna della pigna, la cui risposta fa chiudere la pigna prima che si inzuppi. Questo meccanismo assicura che i semi vengano preservati finché non si verifichino le condizioni migliori per disperdersi, cioè in condizioni di secchezza, quando la pigna si apre.

Trovo molto bello questo filmato time lapse che mostra in dettaglio la pigna che si chiude.

A Marcello è piaciuto molto questo esperimento.

A presto!

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Il nostro Agamograph delle 4 stagioni – Tutorial e PDF

L’ Agamograph è un disegno tridimensionale che assume un aspetto diverso a seconda di dove lo si guardi.

Questa tecnica prende il nome dall’artista israeliano Yaacov Agam, uno dei maggiori esponenti dell’arte cinetica e dell’ Op art (Optical art), un movimento di arte astratta nato negli anni ’60.

Un Agamograph si rivela utile quando si vuole rendere l’immagine del cambiamento.

Nella figura sotto mostro un esempio del passaggio dall’autunno all’inverno.

Da un lato vediamo l’autunno:

Spostandoci dall’altro lato vediamo l’inverno:

Come si realizza un Agamograph

Noi abbiamo realizzato le quattro stagioni.

Ho messo a disposizione qui il PDF.

Fronte:

Retro:

Se preferite le quattro stagioni in un solo Agamograph, fate una stampa fronte/retro delle due immagini del PDF.

Ora possiamo realizzarlo

Basta piegate il foglio a fisarmonica seguendo le linee verticali.

Già fatto!

Da un lato vediamo l’estate:

Dall’altro vediamo la primavera:

Girando il foglio avremo l’autunno e l’inverno, che abbiamo già visto sopra.

Come costruire un Agamograph da zero

Se volete costruire un Agamograph interamente fatto da voi, vi occorreranno due fogli A4.

– Piegate in due un foglio A4 dal lato corto. Disegnate due immagini, uno a sinistra e una a destra del foglio.

– Tagliate a metà il foglio A4 con le vostre immagini, così che risulteranno due disegni separati.

– Piegate a metà ogni foglio per due volte. Si formano così quattro strisce uguali per ogni foglio.

– Tagliatele lungo la linea delle pieghe. Avrete 8 striscioline in tutto.

– Nel retro numerate ogni striscia da 1 a 4 in tutti e due i disegni.

– Prendete un foglio A4 e piegatelo in 8 parti uguali, tipo fisarmonica, prima a metà, poi a metà della metà, ecc…

– Ora si tratta di incollare con la colla stick le strisce dei due disegni in maniera alternata nel foglio.

– Piegate a fisarmonica e osservate il risultato.

Avete creato il vostro Agamograph.

Provate ad osservare la vostra opera da destra e poi da sinistra e vedrete che le immagini cambiano aspetto.

Ho trovato Questo Agamograph in rete  molto suggestivo.

Spero che il tutorial vi sia piaciuto.

Buon divertimento con l’arte!

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Minecraft tutorial: la spada, l’ascia e il piccone fai da te.

Marcello, come molto bambini della sua età, adora Minecraft, un gioco che ha conosciuto tramite Youtube.

Dopo un giro esplorativo in rete, ho scoperto che è possibile creare degli articoli di Minecraft con una spesa minima.

Con l’aiuto di mio marito abbiamo creato la spada, il piccone e l’ascia!

Ecco il tutorial

Occorrente

  • Pannello di polistirolo (lo trovate nei negozi fai da te)

  • Modello di spada, ascia e piccone. Qui potete scaricare il PDF

  • Taglierino e colla stick.

  • Molta pazienza 😳

Per prima cosa bisogna stampare e ritagliare le immagini, 2 per ogni utensile.

Grazie alle tipiche seghettature di Minecraft, questa operazione risulterà mooolto lunga!

 

Poi si incolla un’immagine sul polistirolo con la colla stick e se ne ritaglia la sagoma. La colla a tubetto è preferibile alla colla vinilica perché non fa imbarcare la carta.

Intraprendere questa operazione richiede molto coraggio per lo stesso motivo di cui sopra!

Si incolla la stessa immagine anche nel lato opposto.

Ecco il risultato

Magnifico! Dopo tanta fatica abbiamo un bambino felice.

Non si può comunque dire che siano giocattoli resistenti, anche se svolgono bene il loro ruolo.

Se dovessero spezzarsi in qualche punto potete aggiustarli nel modo seguente.

Purtroppo non ho le foto delle riparazioni.

Vi serviranno due stuzzicadenti e del nastro adesivo.

Infilate uno stuzzicadenti fino alla sua metà dal lato spezzato e ripetete la stessa operazione dall’altro lato. Incastrate le due parti e rinforzate la sezione in cui si uniscono con del nastro adesivo.

Spero che questo articolo vi sia piaciuto. Ci vediamo al prossimo progetto!

 

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Qui sotto trovate degli articoli interessanti di Minecraft

   

La caccia al tesoro più divertente di sempre

La caccia al tesoro è una sorpresa che ho organizzato per Marcello, per farlo sentire amato in un periodo di cambiamento portato dalla nascita della sorellina. È un gioco di sicuro successo e, cosa più importante, molto veloce da preparare.

Oltre ad essere divertente, la caccia al tesoro si può considerare un gioco educativo, in quanto sviluppa l’attitudine a risolvere i problemi ed è un buona occasione per esercitare la lettura.

Sono stata ispirata dal set di costruzioni Lego Juniors, a tema Inseguimento della polizia di montagna, con cui avevamo giocato il giorno prima.

Il set è molto adatto allo svolgersi della storia perché comprende una stazione di polizia con cassaforte,  cella e manette, un agente di polizia che si lancia all’inseguimento del ladro con il suo elicottero  e un rapinatore che scappa con le banconote a bordo della sua quad bike.

Antefatto

Il ladro è scappato con il malloppo e l’ha nascosto in una zona remota della sala. Come farà l’agente di polizia a ritrovare la refurtiva?

Indizi

Ho ritagliato alla meno peggio una decina di foglietti da un foglio A4. In una casa con due bimbi la velocità è tutto e la precisione non è un valore!

Poi ho riportato un indizio per ogni foglietto.

Nel primo ho scritto

se vuoi trovare il bottino cerca una gamba del divano

A seguire

– cerca dentro l’ovetto

– cerca sotto la sedia bianca

– cerca tra i Barbapapà

– cerca nel cassetto dei tovaglioli

e così via

Nel biglietto finale ho scritto:

Sei vicino! Cerca nella sabbia cinetica e troverai il tesoro

Un consiglio è quello di scrivere un numero progressivo nel retro di ogni foglietto per avere un riferimento utile quando  si vanno a posizionare gli indizi o nel caso tuo figlio trovi per caso un foglietto quando non è ancora il momento (come è successo a me)!

Bene, i foglietti sono pronti. Non resta che posizionarli al posto giusto.

Inizia la Caccia!

Quando Marcello è tornato da scuola gli ho fatto trovare questo:

 

 

Gli ho spiegato che doveva cercare qualcosa attaccato alla gamba del divano. Lì ha trovato l’indizio cerca dentro l’ovetto.

Una volta capito il meccanismo del gioco si è lanciato alla ricerca del tesoro, finché, indizio dopo indizio, non ha trovato le banconote tra la sabbia cinetica.

Capirete come mi sono gonfiata  nel sentirlo esclamare tutto gasato: “Mamma, questo gioco è divertentissimo”!

Qualche soddisfazione ogni tanto fa bene.

Arrivederci alla prossima avventura!

 

 

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