La sopraffusione e l’esperimento del ghiaccio che si forma in un secondo.

L’acqua sopraffusa (supercooler water) è il fenomeno per cui l’acqua rimane liquida sotto la temperatura di 0ºC.

Avrei voluto conoscere questo fenomeno nel periodo Frozen di Marcello, qualche anno fa, perché ci ha fornito l’occasione di fare un esperimento con il ghiaccio facilissimo da preparare.

L’esperimento

Abbiamo posizionato una bottiglietta d’acqua di rubinetto in orizzontale nel congelatore. Non credo che la posizione incidi sul risultato, semplicemente la bottiglia non entrava in verticale nel mio freezer! In questo caso abbiamo riempito la bottiglia per metà. Negli esperimenti successivi abbiamo riempito quasi per intero la bottiglia (lasciando un po’ di margine perché il ghiaccio aumenta il volume dell’acqua) e il risultato è stato più visibile.

Abbiamo aspettato circa 3 ore.

❄️fase delicata❄️

Abbiamo estratto dal frigo la bottiglietta molto lentamente e cercando di evitare movimenti bruschi.

Abbiamo osservato che l’acqua era ancora allo stato liquido.

 

Eppure sotto la temperatura di 0 ºC l’acqua dovrebbe passare dallo stato liquido allo stato solido.

Questo è vero, ma in natura si osserva che se l’acqua è pura e in uno stato di quiete, le molecole non riescono a organizzarsi per formare un cristallo. È un fenomeno che si può verificare con temperature fino ad un massimo di -40 ºC , dopodiché l’acqua necessariamente gela.

A questo punto Marcello ha scosso la bottiglia interrompendo lo stato di quiete dell’acqua.

In un secondo si è formato del ghiaccio!

L’esperimento è riuscito, il ghiaccio si è formato in un secondo, ma non essendo pienamente soddisfatta ho ripetuto l’esperimento. Non l’ho documentato con foto, ma guardando questo video trovato in rete, il risultato che alla fine ho ottenuto risulta più chiaro.

Alla sopraffusione è legato un fenomeno atmosferico chiamato gelicidio.

Questo fenomeno si verifica quando dalle nuvole scende acqua sopraffusa, quindi con temperatura inferiore a 0ºC, ma liquida.

Quando l’acqua tocca il suolo, anch’esso freddo, si cristallizza all’istante formando una lastra liscia, aderente e scivolosa.

 

Quando si forma questa lastra, chiamata non a caso ghiaccio vetrone, bisogna stare molto attenti ad evitare incidenti.

Una curiosità

Il gelicidio può creare problemi agli aerei in volo. Nella meteorologia aeronautica l’icing  in volo nelle nubi (contaminazione da ghiaccio) è considerato un fenomeno pericoloso tra 0ºC e -10ºC, poiché la formazione di ghiaccio vetrone sull’aereo può provocare varie difficoltà, tra cui problemi di visibilità, comunicazioni e potenza dei motori.

Spero che questo esperimento vi sia piaciuto. Alla prossima avventura!

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Esperimento di botanica: la pigna che si chiude, la pigna che si apre.

Mentre passeggiavo per la campagna con Amelia ho visto delle pigne cadute dall’albero e mi è tornato alla mente un ricordo. Un giorno parlando con una mia conoscente venne fuori che lei da piccola si divertiva a far chiudere le pigne.

Marcello ama gli esperimenti e ho colto l’occasione per prepararne uno insieme: far chiudere una pigna!

Questa era la nostra pigna prima dell’esperimento

Abbiamo immerso la pigna aperta in una ciotola d’acqua e abbiamo aspettato qualche ora.

Funzionerà l’esperimento?

Sì!!!

Abbiamo scoperto che le pigne si chiudono in condizioni di umidità.

Cosa succede invece se la temperatura è secca?

Facciamo l’esperimento opposto.

Questa pigna era chiusa quando l’ho raccolta

L’ho lasciata sul tavolo della cucina per una notte.

Il giorno dopo era così:

Qual é il meccanismo di apertura e chiusura delle pigne?

Le cellule delle pigne cadute dall’albero sono morte. Per questo si è concluso che l’azione che fa chiudere le pigne in condizioni di umidità è meccanica. Le scaglie esterne dirigono l’acqua fino alla parte interna della pigna, la cui risposta fa chiudere la pigna prima che si inzuppi. Questo meccanismo assicura che i semi vengano preservati finché non si verifichino le condizioni migliori per disperdersi, cioè in condizioni di secchezza, quando la pigna si apre.

Trovo molto bello questo filmato time lapse che mostra in dettaglio la pigna che si chiude.

A Marcello è piaciuto molto questo esperimento.

A presto!

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Un libro di mostriciattoli affamati

Ti mangio!

di John Fardell, editrice Il Castoro (2012)

Indicato dai 3 ai 5 anni

E’ un libro perfetto per i bambini che amano i mostri, da leggere più e più volte!

timangiocop

Un giorno Leo, che sta facendo una passeggiata nel bosco con sua sorella Sara, viene mangiato da un Inghiottone dei boschi:

timangio1

ma l’Inghiottone dei boschi viene mangiato dallo Gnammete alato:

TIMANGIO4

che a sua volta viene mangiato dall’Acchiappone marino:

timangio5

e così via in una catena di mostri che si mangiano l’un l’altro:

ti mangio2

Finché Sara non escogita uno stratagemma per liberare Leo:

ti mangio3

E i due bambini tornano a casa sani e salvi.

Buona lettura!

Labirinti, puntini e oggetti nascosti

Ecco alcuni giochi che i bambini possono fare da soli e molto utili quando ci si trova in una sala d’aspetto o si va al ristorante.

Trovare l’oggetto nascosto

Si può creare in modo semplice un libriccino con oggetti da trovare:

Ispy

Step 1: fotografare gli oggetti che intendi nascondere:

marcello

Step 2: mescolarli con altri oggetti e fotografarli di nuovo:

marcello

Dov’è la macchina rossa? E il cane?

Step 3: rilegare e plastificare (non necessario, ma viene più carino)

Oppure potete semplicemente cercare in rete  I Spy Game. Eccone alcuni da stampare:

Altri giochi da stampare e portare in giro:

 Labirinti

Segui con il dito o unisci i trattini

 Unisci i numeri

L’importante è trovare la difficoltà giusta, tenendo conto che i bambini imparano presto.

Buon divertimento!

 

 

 

 

Mille forme con un metro

Tempo fa Momo era interessato al nostro metro da muratore. Gli ho spiegato come maneggiarlo senza mettere le mani vicino agli snodi per non farsi male alle dita e gliel’ho lasciato a disposizione.

Dopo averlo usato come ponte, come canna da pesca e come scivolo per pupazzetti,  ha scoperto che ci si possono creare molte forme.

Dalle figure geometriche piane:

Metro1

Alle lettere dell’alfabeto:

metro4

metro3

metro2

Con un po’ di fantasia si possono creare molteplici forme.

E così una sera mio marito e Momo si sono divertiti a ricreare tutto l’alfabeto!

Buon divertimento!

Ritroviamoci per altre idee anche nel gruppo facebook A che gioco giochiamo.

 

 

Costruire insieme un libro in divenire

Si tratta di un’attività che ho proposto intorno ai due anni, ma a 4 anni  è ancora molto apprezzata.

Prima di tutto costruiamo il libro:

Sovrapponiamo due fogli A4, pieghiamoli e pinziamoli:

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E poi disegniamo la storia aggiungendo particolari man mano che avanza.

Ecco la nostra:

Ho disegnato Peppa Pig  e dei nuvoloni grigi.

“Inizia a piovere!” E Momo ha aggiunto la pioggia.

“Serve un ombrello!” e ho disegnato l’ombrello.

Peppa 1

“Mamma, Peppa  deve mettere le galosce!”

peppa2

“Guarda, c’è una pozzanghera!”

peppa4

“Evviva, saltiamo nella pozzanghera!”

Peppa3

Ed ecco il nostro libriccino scritto a quattro mani!

Si possono creare tante storie quante sono le pagine del libro. Il divertimento è assicurato.

P.S. Iscrivetevi al gruppo  Facebook A che gioco giochiamo e scambiamoci le nostre idee!

A presto

 

Giochiamo a Frozen

Quando Momo ha visto Frozen per la prima volta è rimasto sfolgorato dal personaggio di Kristoff da bambino. Vi ricordate il ritornello?

“Ehi tu! Vieni qui, tira su…
Ehi, tu! Vieni qui, tira su…”

 

Ecco, in quel periodo non facevamo che rivedere il film e riascoltare questa canzone. Allora mi è venuta in mente questa attività. Occorrono

  • un piccolo contenitore
  • martello e scalpello
  • un vassoio di metallo

Io ho utilizzato un contenitore per alimenti quadrato. Basta riempirlo d’acqua e lasciarlo in freezer. Quando si sarà formato il ghiaccio, mettetelo nel vassoio e mostrate come usare martello e scalpello per scalfirlo. Ho messo a disposizione anche degli acquerelli e un pennello per colorare il ghiaccio e vedere come si formano dei rivoli d’acqua colorata.

dsc_6498

 In alternativa, anziché formare il blocco di ghiaccio, ho messo nel lavandino della sua cucina giocattolo dei cubetti di ghiaccio, che Momo si è divertito a colpire con la sua finta sega, proprio come nel film, la cui colonna sonora ha fatto da sfondo a questo gioco per settimane.

Spruzzi di colore

Ecco un’attività semplice semplice, ma di successo: gli  SPRUZZI DI COLORE.

Occorrono:

  • Contagocce
  • Tempere
  • Una superficie da imbrattare

Ho usato una vaschetta per il ghiaccio dove mettere le tempere. Basta una piccola quantità. Bisogna aggiungere dell’acqua, poca, in modo da ammorbidire il colore, ma non renderlo troppo liquido. Ho mostrato a Momo come prelevare il colore con il contagocce e come spruzzare.

Il foglio si è riempito di “fuochi d’artificio”

Colori e contagoccejpg

Alla fine Momo ha preso un pennello e ha sparpagliato tutti i colori. Come è stato soddisfatto del suo risultato!

FoglioColorato

Questa attività, oltre che divertente, è anche un esercizio utile per imparare la corretta impugnatura di penne e matite, grazie all’uso del contagocce. Buon divertimento!