6 attività irresistibili che fanno sorridere una bimba dai 2 ai 3 mesi

Tra i due e i tre mesi Amelia ha fatto grandi progressi! Ha più forza nel collo e la testa sta più eretta. Inoltre ha imparato a fare dei grandi sorrisi.

I primi sorrisi sembravano delle prove, credo che non fossero intenzionali, ma ora ci sorride proprio quando è felice di qualcosa.

Attività irresistibili per farla sorridere

  • Bagnarsi i piedini
  • I versetti, i discorsi e le canzoncine
  • Lo specchio
  • Le calamite 
  • Il massaggio
  • Le coccole in famiglia

Bagnarsi i piedini

Amelia è ancora abbastanza minuta da farsi il bagnetto nel lavandino del bagno. Le piace molto e non prova fastidio quando le lavo la testa o il viso. Una volta si è così rilassata che ha sbadigliato. Dopo il bagnetto e il latte, scivola nel sonno più facilmente.

Ma c’è un altro gioco “acquatico” che adora. Bagnarsi le gambine! Ad ogni cambio di pannolino ormai lo facciamo sempre.

Al cambio lavo sempre Amelia sotto il getto d’acqua del rubinetto. La metto nella posizione che insegnano le puericultrici dopo il parto, appoggiando la testolina nell’incavo del mio braccio e tenendole le gambine sollevate.

Una volta ho lasciato una gambina libera vicino al getto dell’acqua e ho notato che Amelia
cercava di raggiungerlo con il piedino. Nei primi giorni faceva fatica e sembrava che arrivasse al getto quasi per caso, ma in pochi giorni i suoi movimenti si sono affinati e Amelia ha acquisito più controllo.

Mentre fa questo giochino a volte è rilassata e altre volte fa dei grandi sorrisi. Sicuramente le piace molto, perché quando la appoggio sul fasciatoio per rivestirla inizia a piangere! Non mi resta che farla giocare un altro po’.

I versetti, i discorsi e le canzoncine

Nei momenti di veglia io e Amelia ci facciamo delle gran chiacchierate!
A volte la posiziono supina sopra il letto con due cuscini ai lati poiché ai neonati piace essere contenuti. Ho notato che lei è molto più tranquilla rispetto a quando non li metto e questa è diventata una nuova routine.

Altre volte la metto sopra il tavolo. Lei non ama rimanere nella navetta (ma quanto mai ci sta?). Allora posiziono il materassino al centro del tavolo della cucina e sotto, sul lato della testa, metto un asciugamano ripiegato per evitare rigurgiti. Lì sopra Amelia, avendo una visuale più ampia, rimane volentieri.

Una volta trovata la posizione, o le dico: “ooooh, quanto sei belllaaa!” e frasi del genere o le canto una canzone o le dico cose senza senso tipo “ooooh, lalalla, papapa,mamamamma”. Lei all’inizio dei suoi due mesi mi osservava interessata e basta, poi man mano che sono passati i giorni ha iniziato a farmi larghi sorrisi e ad aprire la bocca cercando di articolare qualche suono, ma ancora non ci riusciva. Ora, avvicinandosi ai tre mesi, risponde ad ogni frase con “èèèh, ngu èoo”. È bellissimo osservare i suoi progressi!

Lo specchio

Lo so, dovrei attaccare al muro, ad altezza bimbo, uno di quegli specchi orizzontali che si vedono nelle invidiabili case montessoriane americane, mettere un materassino a terra e lasciare che Amelia si specchi così. Sì, sì, tutto bello, forse verso i sei mesi lo farò, per ora ci accontentiamo dei nostri metodi spartani.

Il nostro è un semplice specchio a pavimento, quello che usiamo per controllare se siamo vestiti a modo. Quando ci passiamo davanti con Amelia in braccio (cioè sempre), ci soffermiamo lì davanti. Amelia osserva interessata le immagini riflesse, mentre io le parlo, le canto una canzoncina o le faccio le smorfie.

Le calamite

Nei primi tempi ad Amelia interessavano le calamite nere. La sua vista doveva ancora svilupparsi e l’alto contrasto delle calamite nere sul frigo bianco le permetteva d  avere una visione meno sfocata.

Io mi mettevo vicino al frigo con lei in braccio e spostavo le calamite con un dito lentamente in modo che riuscisse a seguirle con lo sguardo. Verso la fine del secondo mese ha iniziato ad interessarsi alle calamite colorate, che osserva con stupore.

 

 

Il massaggio

Il massaggio in genere lo pratico dopo che ha poppato e dopo averla cambiata. Inizio dalla posizione prona, perché se si dovesse addormentare dovrei metterla supina e potrebbe svegliarsi. Poi la giro e le massaggio braccia, gambe e pancino.

A volte lei non ha voglia di essere massaggiata e lascio perdere. Ci sono però dei giorni in cui all’inizio del massaggio muove convulsamente gambe e braccia, poi piano piano si ferma e infine si abbandona al sonno.

Per le manovre uso le indicazioni che mi hanno fornito al corso preparto, ma in rete ci sono diversi tutorial sul massaggio neonatale. Mi sembra ben fatto questo .

In commercio esistono diversi libri sul massaggio. In particolare sto puntando questo libro.

Massaggio al bambino, messaggio d’amore. Manuale pratico di massaggio infantile per genitori. Ed.illustrata di Vimala McClure.

Si tratta di un libro che ha ricevuto molte recensioni positive. L’autrice dà la possibilità di leggerne un estratto e mi sembra interessante. Sarà il mio prossimo acquisto!

Coccole in famiglia

Noi le facciamo la sera sul lettone prima di spegnere la luce. Metto Amelia tra me e Marcello, mentre io e Mauro siamo ai lati del lettone.

Chi l’ha detto che tra fratelli debba per forza esserci gelosia? Nei primi tempi Marcello voleva capire come sarebbero cambiate le cose con l’arrivo della sorellina. Gli avremmo voluto più bene? Io gli ho spiegato che lo amavamo come prima, anche se avremmo avuto meno tempo da dedicargli. Qualcuno mi ha chiesto se tentasse di picchiare la sorellina. Non penso che gli sia mai passato per la testa. E guai parlare male di lei!

La sera nel lettone Marcello coccola Amelia e le parla e lei cerca il suo sguardo e gli fa dei sorrisoni. Parliamo con lei e tra di noi e creiamo momenti preziosi che si depositeranno per sempre nel mio cuore.

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