Imparare a scrivere

Verso i 3 anni e mezzo Momo non faceva altro che chiedermi il nome delle lettere, le vedeva nel cibo e nella forma degli alberi, mi chiedeva di cantargli la canzoncina dell’alfabeto e quella delle vocali ascoltate su youtube. Stava sicuramente esplodendo quello che la Montessori indicava come il periodo sensibile  per l’apprendimento della scrittura. Per me è stato magico vedere il mio bimbo imparare a scrivere con tanta naturalezza. Ecco quali sono state le tappe.

Un’acquisto di successo sono state delle allegre lettere magnetiche, con cui Momo ha inventato tante storielle sulla porta del frigorifero.

LettereMagnetiche

Approfittando di questo periodo, gli ho fatto trovare sul tavolo, con sua grande gioia, queste lettere di legno, in stampatello minuscolo e maiuscolo.

LetterediLegno

Uno dei nostri giochi era disegnare il contorno delle lettere, mentre ne pronunciavo il suono.

Visto che assorbiva le lettere come una spugna,  gli ho proposto anche le lettere in corsivo, questa volta in un libro.

LibroBalthazar

Les lettres à toucher de Balthazar  è un libro in lingua francese che contiene a sinistra delle bellissime immagini e a destra le lettere in rilievo delle iniziali. Si trova anche in stampato maiuscolo, ma ho preferito il corsivo, perché sembra che le linee curve siano più adatte per acquisire manualità nella scrittura. In lingua italiana non si trova, ma con un po’ di fantasia si riesce ad abbinare un nome italiano all’iniziale della lettera. Ho lasciato il libro a disposizione di Momo e spesso l’ho trovato a sfogliarlo e a seguire con le dita la traccia delle lettere.

In seguito ho trovato un app in cui bisogna tracciare lettere e numeri con il dito o con la penna. Momo ci ha giocato molto:

appMontessori

Al computer ha imparato ad accedere al blocco note e ogni tanto ci va a scrivere. In questo modo ha imparato lettere accentate, parentesi, punteggiatura e trattini.

A volte gli chiedo:”Mi aiuti a scrivere la lista della spesa?” oppure “Scriviamo gli ingredienti di questa ricetta” e scriviamo una o due parole al massimo. Io faccio finta di non ricordarmi le lettere delle parole, così lui si sforza di capire cosa deve scrivere.

Quando ci coccoliamo sul letto ci piace fare questo giochino per imparare a riconoscere le lettere all’inizio della parola. Gli chiedo: “Lefante, cosa manca? E, elefante”. Dopo un po’ inizia a fare le domande lui.

Un giorno ho lasciato in giro un blocchetto e un colore. Ero in cucina a lavare i piatti e lo sento borbottare tra sé: “Adesso scrivo il mio nome”. Ecco la sua prima vera parola scritta in totale autonomia.

Marcello

Voglio incorniciarla.

Il suono nascosto

Cercavo un’attività musicale da svolgere con Momo e un amico musicista, che lavora molto con i bambini,  mi ha dato questa brillante idea:

suono

occorre solo un carillon o, se non l’avete, un telefono cordless dotato di tasto cerca telefono, o qualsiasi altra fonte di suono. Ora caricate il carillon (o azionate il cerca telefono) e nascondetelo.

“Dove è nascosto il telefono?”. All’inizio Momo si è divertito un mondo a cercarlo, poi, come spesso accade, i ruoli si sono invertiti.

Con questo gioco i bambini allenano  l’orecchio a capire da dove provengono i suoni.

Il parrucchiere

Momo non gradisce particolarmente andare dal parrucchiere. Si fa tagliare i capelli buono buono, ma non vede l’ora che finisca. Meglio sdrammatizzare con un gioco di ruolo. Fare il parrucchiere è molto divertente, soprattutto se si hanno tutti gli attrezzi del mestiere.

forbici

E così, mentre il papà guarda la tv sul divano, dietro Momo lo pettina e gli taglia i capelli senza problemi, con le forbici per bambini.

Un’ alternativa senz’altro più caotica è creare un bambino con un rotolo di carta igienica e tagliare i capelli fatti di stelle filanti. Occorrono:

  • rotolo di carta igienica
  • rimanenza di stelle filanti
  • colla
  • forbici

Per prima cosa ho chiesto a Momo di disegnare il viso del bambino

Faccina

 

Poi ho incollato qualche “capello” di stella filante che avevo ancora in giro per casa

StelleFilanti

E zac! Tagliamo i capelli.

Zac

Ecco il nostro bambino dai capelli corti.

CapelliCorti

Sfortunatamente per attaccare i capelli ci vogliono 5 minuti, ma per tagliarli basta un secondo. Quindi alla fine io ne attacco due o tre alla volta e lui taglia e così via.

Questa attività è utile per sviluppare la manualità fine.

 

 

Uno scatolone prezioso

Soprattutto quando i bambini sono molto piccoli, non è necessario spendere un capitale per i loro giochi. Quando Momo aveva 10 mesi ho costruito questo giochino semplice, che lo ha tenuto occupato per parecchio tempo. Occorrente:

  • Uno scatolone di media grandezza
  • Nastro adesivo da imballaggio
  • Giochini da infilare

Scatolone

Praticare un foro rettangolare. Mettere del nastro adesivo largo colorato intorno al foro per rendere levigati i bordi. Disporre dei giochini da infilare nel foro. Fatto!

Imbucare

Lo scatolone, con cui Momo ha giocato praticamente ogni giorno,  è rimasto in sala per parecchi mesi, finché non ha subìto un incidente. Mio marito ci è caduto sopra!

L’attività di infilare permette ai bambini di allenare la coordinazione oculo-manuale e la motricità fine.

Spruzzi di colore

Ecco un’attività semplice semplice, ma di successo: gli  SPRUZZI DI COLORE.

Occorrono:

  • Contagocce
  • Tempere
  • Una superficie da imbrattare

Ho usato una vaschetta per il ghiaccio dove mettere le tempere. Basta una piccola quantità. Bisogna aggiungere dell’acqua, poca, in modo da ammorbidire il colore, ma non renderlo troppo liquido. Ho mostrato a Momo come prelevare il colore con il contagocce e come spruzzare.

Il foglio si è riempito di “fuochi d’artificio”

Colori e contagoccejpg

Alla fine Momo ha preso un pennello e ha sparpagliato tutti i colori. Come è stato soddisfatto del suo risultato!

FoglioColorato

Questa attività, oltre che divertente, è anche un esercizio utile per imparare la corretta impugnatura di penne e matite, grazie all’uso del contagocce. Buon divertimento!