Chi me l’ha fatta in testa?

Chi me l’ha fatta in testa?

 

Un libriccino divertentissimo che ha venduto più di 40.000 copie.

Immaginando quale sia il segreto di questo successo mi sono venute in mente diverse motivazioni:

  • Contiene un argomento che diverte tanto i bambini: la cacca.

cacca

  • E la cacca produce suoni diversi:  patapaff è il suono che produce la cacca della mucca, pit pit pit fa quella della lepre. Ogni animale ha il suo suono.

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  • Le facce buffe della talpa che cerca il colpevole.

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  • E infine la sdrammatizzazione del momento della cacca.

E sì, perché non tutti i bambini hanno facilità a lasciarla andare. Ma ridendoci sopra la tensione si scioglie: “Ehiiì! Non me la fare sulla mano, eeh. Non fare come nel libro della talpaaa!” . E giù a ridere!

Chi me l’ha fatta in testa?

Buona lettura!!

 

Forza di gravità contro forza magnetica: facciamo volare un fermaglio

Ci sono dei periodi in cui Momo si fissa su dei concetti che trova curiosi. Uno di questi è la forza di gravità.

– Mamma, perché sulla Luna gli astronauti saltellano?

– Perché la forza di gravità sulla Luna è più bassa di quella sulla Terra.

–  Allora facciamo che dobbiamo cercare degli ingredienti magici sulla Luna e dobbiamo acchiapparli mentre volano.

Visto l’interesse per l’argomento, come al solito ho cercato idee su Pinterest e sono finita nel blog di buggy and buddy , dove si possono trovare molte attività scientifiche da proporre ai bambini.

Ed ecco l’esperimento:

Forza gravità

Prima di tutto si può mostrare come gli oggetti cadano sempre verso il basso. Basta legare un fermaglio ad un filo e mostrare che cade  giù per via della forza di gravità.

Poi mostriamo che se c’è una forza più “forte” il fermaglio può addirittura volare!

Cosa occorre:

  • Fermaglio
  • Filo
  • Magnete (io avevo a disposizione un Magformer, ma va benissimo una semplice calamita)
  • Qualsiasi oggetto per creare un ponte. In questo caso ho usato i blocchi della fattoria di legno  di Momo. Se avete un righello di metallo è più semplice, perché la calamita rimarrà attaccata senza dover usare il nastro adesivo.
  • Nastro adesivo

Create un’impalcatura come in foto usando ciò che trovate in casa e attaccate la calamita proprio sotto il ponte con del nastro adesivo. Legate il filo al fermaglio e avvicinatelo alla calamita in modo che venga attratto e si attacchi.

Ora staccatelo delicatamente spingendo lentamente il filo verso il basso. Forse dovrete fare più tentativi per trovare la giusta distanza in cui forza di gravità e magnetica si compensano, ma alla fine vedrete che il fermaglio rimarrà sospeso nell’aria come se volasse.

In questa pagina, scorrendo verso il basso, trovate il video dell’esperimento originale. Vale la pena vederlo, è molto suggestivo!

Buon divertimento!

Ps. Incontriamoci nel gruppo facebook A che gioco giochiamo per scambiarci le nostre idee

 

L’Uomo Ragno ci ha fatto uno scherzo

Ecco un gioco che ha riscosso un successo inaspettato. Stavo cercando un’ idea che includesse Spiderman, che è la nuova passione di Momo e mi sono imbattuta nel bellissimo blog  Mom inspired life, dove è spiegata questa attività ingegnosa. Così, poiché Momo da grande vuole fare il supereroe, quando sono andata a prenderlo a scuola, gli ho detto:

-Spiderman ha fatto il dispettoso e ha imprigionato tante persone e animali. C’è bisogno di un supereroe per liberare tutti.

-Ma Spiderman è finto, mamma.

E va bé, comunque la curiosità gliel’ho fatta venire e a casa è stato contento di trovare questo:

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Il gioco consiste nel liberare tutti con una pinzetta (ma va bene anche una molletta da bucato) e nel riporli nel contenitore a destra. Sembra facile, ma non lo è, perché i giochini si impigliano.

Vediamo l’occorrente:

  • Qualche filo di lana
  • Forbici
  • Contenitore con buchi
  • Pinzetta o molletta da bucato
  • Giochini da liberare

Mettere i giochini nel contenitore; legare la ragnatela ben stretta e tirata. Io ho fatto tre nodi per evitare che si sciogliesse facilmente; mettere a disposizione la pinzetta.

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Ed ecco il supereroe in azione:

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E dopo aver liberato tutti e tagliato via la ragnatela, mi ha chiesto di ricostruirla per giocarci di nuovo.

Oltre al divertimento questo gioco aiuta la motricità fine, in particolare la corretta impugnatura della penna.

 

 

Un libro di mostriciattoli affamati

Ti mangio!

di John Fardell, editrice Il Castoro (2012)

Indicato dai 3 ai 5 anni

E’ un libro perfetto per i bambini che amano i mostri, da leggere più e più volte!

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Un giorno Leo, che sta facendo una passeggiata nel bosco con sua sorella Sara, viene mangiato da un Inghiottone dei boschi:

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ma l’Inghiottone dei boschi viene mangiato dallo Gnammete alato:

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che a sua volta viene mangiato dall’Acchiappone marino:

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e così via in una catena di mostri che si mangiano l’un l’altro:

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Finché Sara non escogita uno stratagemma per liberare Leo:

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E i due bambini tornano a casa sani e salvi.

Buona lettura!

Labirinti, puntini e oggetti nascosti

Ecco alcuni giochi che i bambini possono fare da soli e molto utili quando ci si trova in una sala d’aspetto o si va al ristorante.

Trovare l’oggetto nascosto

Si può creare in modo semplice un libriccino con oggetti da trovare:

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Step 1: fotografare gli oggetti che intendi nascondere:

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Step 2: mescolarli con altri oggetti e fotografarli di nuovo:

marcello

Dov’è la macchina rossa? E il cane?

Step 3: rilegare e plastificare (non necessario, ma viene più carino)

Oppure potete semplicemente cercare in rete  I Spy Game. Eccone alcuni da stampare:

Altri giochi da stampare e portare in giro:

 Labirinti

Segui con il dito o unisci i trattini

 Unisci i numeri

L’importante è trovare la difficoltà giusta, tenendo conto che i bambini imparano presto.

Buon divertimento!

 

 

 

 

Il grande libro di Mattia – La mia giornata

Il grande libro di Mattia. La mia giornata

Liesbet Slegers, ed. Clavis (2013)

Età di lettura: dai 2 anni

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Il libro segue la routine giornaliera di Mattia: vestirsi, usare il vasino, colazione, bagnetto, denti e nanna.

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Ci sono pagine con alette da sollevare:

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Troverete semplici quiz da risolvere: quali tra gli animali raffigurati i hanno i denti e quali no? Quali alimenti non fanno bene ai denti? Cosa c’è di strano in questa pagina?

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e filastrocche

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Buona lettura!

Mille forme con un metro

Tempo fa Momo era interessato al nostro metro da muratore. Gli ho spiegato come maneggiarlo senza mettere le mani vicino agli snodi per non farsi male alle dita e gliel’ho lasciato a disposizione.

Dopo averlo usato come ponte, come canna da pesca e come scivolo per pupazzetti,  ha scoperto che ci si possono creare molte forme.

Dalle figure geometriche piane:

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Alle lettere dell’alfabeto:

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Con un po’ di fantasia si possono creare molteplici forme.

E così una sera mio marito e Momo si sono divertiti a ricreare tutto l’alfabeto!

Buon divertimento!

Ritroviamoci per altre idee anche nel gruppo facebook A che gioco giochiamo.

 

 

Costruire insieme un libro in divenire

Si tratta di un’attività che ho proposto intorno ai due anni, ma a 4 anni  è ancora molto apprezzata.

Prima di tutto costruiamo il libro:

Sovrapponiamo due fogli A4, pieghiamoli e pinziamoli:

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E poi disegniamo la storia aggiungendo particolari man mano che avanza.

Ecco la nostra:

Ho disegnato Peppa Pig  e dei nuvoloni grigi.

“Inizia a piovere!” E Momo ha aggiunto la pioggia.

“Serve un ombrello!” e ho disegnato l’ombrello.

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“Mamma, Peppa  deve mettere le galosce!”

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“Guarda, c’è una pozzanghera!”

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“Evviva, saltiamo nella pozzanghera!”

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Ed ecco il nostro libriccino scritto a quattro mani!

Si possono creare tante storie quante sono le pagine del libro. Il divertimento è assicurato.

P.S. Iscrivetevi al gruppo  Facebook A che gioco giochiamo e scambiamoci le nostre idee!

A presto

 

La mia prima automobile

La mia prima automobile
di Peter Schössow (Autore), Chiara Belliti (Traduttore), Beisler editore (2013)

Questo libro è indicato per un’età che va dai 5 agli 8 anni, ma viene apprezzato anche a 4 anni. Cercavo un racconto che non fosse troppo breve, da leggere la sera prima della addormentarci. Delle bellissime illustrazioni accompagnano per 36 pagine un racconto accattivante agli occhi di un bambino.

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Un bambino riceve in regalo dal nonno una vecchia automobile a pedali.

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Dopo averla restaurata e dopo aver fatto lezioni di guida parte per l’avventura insieme al fratellino

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Durante il tragitto i due fratellini incontreranno nidi di vespe arrabbiate, pipistrelli, ruscelli da superare.

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I nostri eroi riusciranno a superare tutte le difficoltà, pronti per una nuova avventura.

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Questo libro ha superato con successo il test di mio figlio: la prima sera lo abbiamo letto due volte. Visto che in ogni pagina sono illustrati dei segnali stradali, ne ho approfittato per parlargli dei cartelli che incontriamo nel tragitto per andare a scuola.

Se siete interessati a questo libro, potete trovarlo qui

Giochiamo a cucinare

Cucinare “per finta” è un evergreen da quando mio figlio aveva due anni. Oltre ad essere un gioco divertente, è un ottimo espediente per tenere impegnati i nostri piccoli mentre noi grandi traffichiamo tra i fornelli.

A volte ho allestito  vassoi con vari ingredienti da mescolare:

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Molto più spesso gli ho dato quello che avevo a disposizione mentre cucinavo a fianco a lui:

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Ci sono accessori che non possono mancare:

  • pentola o ciotola
  • cucchiaio o cucchiaino
  • una tazza o piattino dove appoggiare la posata
  • un canovaccio per asciugare
  • una brocca con acqua
  • colori alimentari scaduti

Per gli ingredienti ho usato quello che avevo al momento: le immancabili spezie scadute, sale, qualche erba aromatica che coltivo sul terrazzo, semi di zucca essiccati da Halloween, semi di mela, buccia di mandarini, scarti di cipolla, riso…

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Ho mostrato a Momo come asciugare il bancone se fuoriesce dell’acqua dalla ciotola e a non esagerare con le spezie, affinché imparasse a dosarsi. Anche ora che ha 4 anni ogni tanto mi dice: “Mamma, voglio cucinare”.

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Se anche ai vostri bimbi piace questo gioco, mi piacerebbe sapere nei commenti quali ingredienti usate. Buon divertimento!