Finalmente a casa

A due anni dal terremoto possiamo finalmente rientrare in casa. Insieme a noi, pochissime altre famiglie. La nostra città è ancora spopolata, molti negozi ormai hanno chiuso i battenti e diverse attività sono a rischio.

Nel tornare sento un misto di felicità, senso di perdita e stress da trasloco.

Ma in mezzo a tutto il caos dei mobili da trasportare e rimontare, polvere, fogli di carta, scotch da pacchi e agitazione dei bambini, Amelia ha imparato qualcosa di nuovo.

Per la prima volta è scesa da un gradino!

Quando ha adocchiato lo scatolone, la prima cosa che ha voluto fare è stato salirci, rimanere allegramente lì sopra per un po’ e poi provare a scendere. E c’è riuscita.

Perché non ci ho pensato prima!

Avevo letto da qualche parte, probabilmente in un libro di Grazia Honegger Fresco, di una scatola-gradino che poteva essere costruita con del compensato e che, lasciata a disposizione, avrebbe permesso ai piccoli bambini di esercitare le abilità grosso motorie (senza interferenze da parte dell’adulto).

A suo tempo erano state sufficienti le parole costruire e compensato a farmi chiudere il cervello.

In realtà bastava uno scatolone del supermercato riempito con qualcosa in modo da reggere il peso del bambino.

Qui trovate una spiegazione di come costruire la vera scatola in compensato e come proporla.

Buon allenamento ai piccoli bimbi!

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